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Spoleto, fino a domenica l’installazione “Light in the Stone” alla Rocca

Pubblicato il 11 Gennaio 2017 16:12 - Modificato il 5 Settembre 2023 18:22

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Termina domenica 15 gennaio l’installazione luminosa “Light in the Stone” dell’artista Sebastiano Romano, inaugurata sabato 17 dicembre 2016 alla Rocca Albornoz di Spoleto e che ha rappresentato il punto di partenza del progetto artistico “Lightquake”, ideato per ridare nuova vita alle opere d’arte danneggiate dal terremoto. L’originale installazione interessa le torri e le pareti esterne della Rocca: “Tre squarci di luce che tracciano sull’antica pietra della Rocca i segni di un presente che ci emoziona, ma una lucida coscienza ci spinge a ‘fare’ per rimarginare lo squarcio subito”. Quest’opera di luce, visibile da diverse zone della città, è in lontananza il faro da seguire per trovare la via, simbolo di speranza dopo la distruzione e vuole rappresentare un segnale di reazione e rinascita che trova in Spoleto un luogo ideale per diffondere questo messaggio. Una scossa di luce per infondere energia positiva, per spezzare il buio della distruzione e riaccendere la vita e la creatività. Light in the stone resterà quindi visibile fino a domenica prossima dalle 17.00 alle 02.00. Dopo questo primo step, il progetto Lightquake entra nel vivo: sabato 21 gennaio, presso la Rocca Albornoz di Spoleto, si terrà una conferenza stampa per presentare ufficialmente il programma dei prossimi mesi e dare il via alla campagna di crowdfunding in favore della ricostruzione e del restauro di 10 opere d’arte distrutte o danneggiate dal terremoto. Il progetto è ideato da Rosaria Mencarelli, a cura di Gisella Gellini e Claudia Bottini, in collaborazione con Mibact, Comune di Spoleto, Politecnico di Milano – Scuola del Design, Museo Nazionale del Ducato di Spoleto e Associazione Rocca Albornoziana, con il patrocinio di Assemblea Legislativa – Regione Umbria.

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