20.2 C
Foligno
domenica, Aprile 19, 2026
HomeAttualitàNocera in festa per San Rinaldo: “Sui suoi passi guardiamo con speranza...

Nocera in festa per San Rinaldo: “Sui suoi passi guardiamo con speranza al futuro”

Pubblicato il 9 Febbraio 2017 17:01 - Modificato il 5 Settembre 2023 18:08

Tienimi informato

Rimani sempre aggiornato sui fatti del giorno

Ultimi articoli

Pulizia straordinaria del Topino, raccolti dieci sacchi di rifiuti: spunta anche uno pneumatico

Sabato mattina una quindicina di volontari hanno battuto le sponde del fiume dal Ponte Nuovo a Ponte San Magno, rispondendo presente alla chiamata del Pd e di Legambiente. Bellucci: “Giusto sottolineare le criticità, ma servono anche gesti concreti”

Finisce in una scarpata mentre cerca asparagi: 86enne muore dopo il recupero

L’episodio nella serata di sabato nella zona sottostante il Campanaccio, a Nocera Umbra. Nonostante i tentativi di rianimazione, l’uomo è stato colto da un arresto cardiaco ed è deceduto

A Bevagna dieci giorni di eventi tra diritti e geopolitica con la “Settimana della cultura della pace”

Presentata la 22esima edizione della rassegna che dal 23 aprile al 3 maggio coinvolgerà il borgo e le frazioni con incontri, memoria storica e riflessioni sul nuovo ordine mondiale. Tutti gli appuntamenti in cartellone

Il futuro di Nocera Umbra passa per la gloria di un passato, fatto di santi pastori come San Rinaldo ma anche per la forza di relazioni sempre più autentiche che si ritrovano in Gesù. E’ stato questo il filo conduttore dell’omelia del vescovo della diocesi di Assisi–Nocera Umbra–Gualdo Tadino in occasione della celebrazione eucaristica di giovedì 9 febbraio alla quale hanno preso parte le massime autorità civili e militari. Con l’apertura dell’urna del santo patrono di Nocera, mercoledì sera, sono iniziati i festeggiamenti per l’ottavo centenario della morte San Rinaldo. Nell’omelia, monsignor Sorrentino ha messo in evidenza il carisma del vescovo Rinaldo, la sua opera così come quella di altri pastori che hanno operato a Nocera. Contemporaneamente però ha anche evidenziato alcuni momenti difficili, come il terremoto, che la comunità ha dovuto affrontare. “Se il passato è legato alla storia di questi pastori – ha detto monsignor Sorrentino – il futuro sarà la storia di tutto il popolo di Dio. Dobbiamo rimettere al centro Gesù e ricreare rapporti familiari veri, caldi. Viviamo l’epoca della post verità – ha continuato il vescovo – che sembra non avere alcun punto di riferimento fermo. Per noi questo punto di riferimento c’è ed è Gesù. Ripartiamo dal lui, dalla sua parola per rinsaldare le nostre relazioni familiari. Questo presuppone l’impegno di laici e soprattutto di giovani che sono il nostro futuro”. Al termine dell’omelia ha preso la parola il custode della Porziuncola di Santa Maria degli Angeli padre Rosario Gugliotta per ricordare il legame con San Francesco, che si riferisce al 2 agosto del 1216, quando San Rinaldo era tra i sette vescovi umbri che promulgarono l’indulgenza della Porziuncola. La cerimonia è stata anche l’occasione per far conoscere il libro scritto da monsignor Girolamo Giovannini dal titolo: “L’Antica Madre, un fugace ricordo della chiesa di Nocera e Gualdo nell’ottavo centenario di San Rinaldo”.

Articoli correlati