10.7 C
Foligno
sabato, Febbraio 7, 2026
HomePoliticaSpoleto, interrogazione di Marina Morelli sulla raccolta differenziata

Spoleto, interrogazione di Marina Morelli sulla raccolta differenziata

Pubblicato il 22 Febbraio 2017 16:10 - Modificato il 5 Settembre 2023 18:02

Tienimi informato

Rimani sempre aggiornato sui fatti del giorno

Ultimi articoli

Edilizia scolastica, a Foligno vertice con Castelli per accelerare la ricostruzione di 9 istituti

Il commissario straordinario ha incontrato l’assessore Cesaro e lo staff tecnico dei Lavori pubblici. Sul tavolo le azioni da mettere in campo per superare le criticità e andare avanti con gli interventi

A Foligno quasi 70mila euro per i consiglieri comunali

La cifra è stata inserita nel bilancio di previsione del 2026. Nel dettaglio, la somma stimata per tutti i gettoni di presenza è pari a 63.500. Poco più di 5mila euro saranno, invece, destinati alla relativa tassazione

Con oltre 160 libri letti, Giovanni Paoli è il lettore più assiduo della biblioteca

Premiati dall’assessorato alla Cultura del Comune di Foligno anche bambini con età inferiore a 6 anni. Nel 2025 presi in prestito quasi 11mila libri, di cui 6mila solo alla biblioteca ragazzi

La consigliera comunale del Gruppo misto, Marina Morelli, chiede lumi sullo status attuale della raccolta differenziata a Spoleto. E lo fa attraverso una interrogazione, con tanto di richiesta di risposta scritta, nella quale la consigliera di minoranza intende avere informazioni per poter fare un quadro generale su un servizio che, a Spoleto, stenta un po’ a decollare. E i quesiti posti, in estrema sintesi, sono questi: “Qual è la quota pro-capite della produzione dei rifiuti nel territorio Ati3 Umbria e nel Comune di Spoleto dal 2007 al 2016? E quella di raccolta differenziata registrata nel territorio Ati3 Umbria e nel Comune di Spoleto e la quantità di rifiuti avviati in discarica registrata nel territorio negli stessi anni? E ancora: quali sono le modalità organizzative dei servizi, approvate entro il 31 marzo 2016, in ottemperanza a quanto disposto dalla Dgr 34/2016?” E ancora: “entro il 30 giugno è stato attuato il completamento della riorganizzazione del servizio di raccolta domiciliare?”. “La Regione Umbria ha imposto a tutti i Comuni umbri di adottare il metodo di raccolta “porta a porta” per accelerare l’incremento della raccolta differenziata con l’obiettivo del 60 per cento entro il 2016 – spiega, tra le altre cose, la consigliera Morelli motivando il perché della sua interrogazione – l’adeguamento del Piano Regionale, prendendo atto del ritardo nello sviluppo della raccolta differenziata, ha confermato l’obiettivo di diffusione del sistema di raccolta domiciliare su tutto il territorio, ed è stato disposto che i Comuni, entro il 31 marzo 2016, dovevano approvare le modalità organizzative per il completamento, entro il 30 giugno 2016, della riorganizzazione dei servizi di raccolta domiciliare dei rifiuti, e entro il secondo semestre 2016 arrivare in ogni Comune a una raccolta differenziata non inferiore al 60 per cento che salga ad almeno il 65 per cento nel 2017 fino a raggiungere nel 2018 una quota non inferiore al 72,3 per cento”. E in caso di inadempienza, la Regione avrebbe esercitato i poteri sostitutivi, anche con la nomina di un commissario “ad acta”. “Secondo quanto dichiarato, all’aumento della raccolta differenziata si è accompagnato anche un sensibile decremento della produzione di rifiuti pro capite – prosegue la consigliera del Gruppo misto – e l’effetto combinato dovrebbe, quindi, determinare una considerevole contrazione della quantità di rifiuti avviati a smaltimento in discarica”. Ma Spoleto “risulta considerevolmente al di sotto della media regionale e il Comune di Spoleto si è attestato addirittura sotto il 40 per cento”. 

Articoli correlati