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Foligno, caso Fils in commissione tra due settimane. I sindacati indicono lo sciopero

Pubblicato il 21 Luglio 2017 16:31 - Modificato il 5 Settembre 2023 16:59

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Michela Matarazzi convoca la prima commissione per l’8 agosto. Cgil, Cisl, Uil e Confsal indicono una giornata di sciopero per il 31 luglio. Tutt’intorno, gli interventi dei consiglieri di maggioranza ed opposizione che si sono andati via via moltiplicando nelle ultime ore, dopo l’input lanciato dall’esponente di Impegno civile, Stefania Filipponi. E’ questo, a grandi linee, lo scenario che si è venuto delineando nell’ultima settimana a Foligno per ciò che riguarda l’intricata vicenda Fils, la partecipata che opera nel settore delle manutenzioni, attualmente in liquidazione. La partita sta entrando probabilmente nella sua fase più calda e gli animi si scaldano ogni giorno di più. A cominciare da quelli delle organizzazioni sindacali che solo giovedì mattina, chiedendo un’apertura al confronto dell’amministrazione, avevano comunque ribadito la possibilità di promuovere manifestazioni e proteste per difendere il futuro dei lavoratori. E se la convocazione della prima commissione per i primi giorni di agosto può sembrare l’apertura al confronto richiesta, le dichiarazioni rilasciate nel pomeriggio di giovedì dalla capogruppo folignate del Pd, Seriana Mariani, sembrano dire altro. “I lavoratori avevano la possibilità di accettare un altro tipo di contratto e a quel punto il consiglio, anzi la maggioranza – dichiara in una nota l’esponente dem – avrebbe votato la ricapitalizzazione della società. I lavoratori, però, hanno fatto un’altra scelta e non potevamo rischiare di impegnare i soldi di tutti i cittadini in un percorso senza un forte patto tra le parti in causa. Aspettavamo dal sindacato una collaborazione diversa quando si discuteva il piano industriale – ha quindi concluso – adesso ci sembra un po’ troppo tardi riaprire un percorso che per molti di noi è andato troppo avanti”. Ma Seriana Mariani ne ha anche per le forze di opposizione, apostrofando come “singolare l’incessante richiamo sulle sorti della Fils da parte di chi niente avrebbe fatto per ricapitalizzarla”. Un attacco all’indirizzo del Movimento 5 Stelle e di Impegno Civile, che ha però trovato la pronta risposta di Stefania Filipponi. “Impegno Civile ha sempre pubblicamente dichiarato che non avrebbe votato la ricapitalizzazione perché vi erano soluzioni legali alternative – ha dichiarato – Ma comunque siamo in buona compagnia, perché – ha sottolineato Filipponi – al di la dei mendaci proclami del Pd, nessun consigliere di maggioranza avrebbe mai votato la ricapitalizzazione, temendo un intervento della Corte dei Conti”. E mentre va in scena lo scontro tra Impegno civile e Pd, a farsi avanti è anche Sinistra Italiana che si scaglia contro tutti. “Nessuno, ad eccezione dei consiglieri comunali di Sinistra Italiana e dei sindacati – è il commento di Elisabetta Piccolotti ed Elio Graziosi – si è posto davvero il problema di cercare un lieto fine possibile. Tutti sapevano che questo sarebbe stato il triste epilogo in assenza di una ricapitalizzazione e ora tutti si cospargono il capo di cenere, cercando di addossare le responsabilità a destra e a manca”. “Un teatrino penoso” così lo definiscono Piccolotti e Graziosi che, dicendosi favorevoli alla convocazione della prima commissione, rigirano un interrogativo chiave ai colleghi di maggioranza ed opposizione. “Siete disponibili a votare una modifica del piano industriale e conseguentemente la ricapitalizzazione della società?”. Si attendono risposte. Così come i sindacati aspettano di capire se la convocazione della prima commissione presieduta dalla Matarazzi riguarderà anche loro per poi fare tutte le valutazioni del caso e decidere se continuare sulla strada intrapresa, ossia quella dello sciopero, o fare un passo indietro. 

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