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Spoleto, in viale Marconi inizia l’era della raccolta differenziata

Pubblicato il 21 Settembre 2017 14:19 - Modificato il 5 Settembre 2023 16:43

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Anche in un’ampia parte di viale Marconi sono stati rimossi i cassonetti dell’indifferenziata, per fare posto ai bidoni dove i cittadini avranno l’obbligo di buttare l’immondizia adeguatamente separata a seconda della tipologia. Un evento che rispetta appieno il ruolino di marcia stabilito in precedenza e che prevedeva l’avvio della differenziata in viale Marconi proprio nel mese di settembre. “Stiamo andando nel verso giusto, anche se con ritardo, non lo dimentichiamo – ha detto l’assessore preposto del Comune di Spoleto, Vincenza Campagnani – certo è che ora la differenziata a Spoleto sta diventando più omogenea, al contrario di fino a poco tempo fa quando si effettuava un po’ qua e un po’ là nel territorio comunale. Una raccolta differenziata che dovrà essere estesa anche in altre zone di viale Marconi entro in prossimi mesi, fino a diventare a pieno regime entro dicembre e fino a Pontebari. Da lì in poi, infatti, il servizio è già attivo”. Il perché di tali ritardi sul ruolino di marcia per la rimozione dei cassonetti dell’indifferenziata e l’educazione dei cittadini a separare i rifiuti “mi dice Vus sia dovuta alla carenza di personale – spiega Vincenza Campagnani – pare infatti che in quest’ultimo periodo ci siano stati tanti pensionamenti ma nessuna assunzione, e questo sembra abbia messo in difficoltà l’azienda al regolare svolgimento di questo servizio. Che, non nego, visto che io, come Comune di Spoleto, pago, vorrei”. Ma non è finita qui, naturalmente. Quale sarà il prossimo passo? “Da raggiungere ci sono anche parecchie frazioni – prosegue l’assessore Campagnani – Monte Martano, ad esempio, si fa poca differenziata. Ma così è anche da altre parti per quanto riguarda gli abitati limitrofi alla città”. E anche se con molto ritardo rispetto ad altre realtà umbre, la raccolta differenziata sta entrando sempre di più nella mentalità della gente di Spoleto. Anche se qualche resistenza c’è ancora. Al centro storico, ad esempio. “Ci sono persone che non hanno ancora aderito, e bisognerà far capire a queste persone che la raccolta differenziata non è una scelta ma un obbligo – prosegue l’assessore – ma bisogna anche dire che al centro storico ci sono anche molte seconde case i cui proprietari non vivono a Spoleto e che non è facile raggiungere. Diciamo che, tranne qualche caso sporadico, la differenziata funziona bene in centro”. 

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