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Oma, parla la proprietà: “Ecco la verità sulle denunce ai dipendenti”

Pubblicato il 2 Ottobre 2017 09:39 - Modificato il 5 Settembre 2023 16:41

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Nuova puntata in casa Oma Tonti. Dopo le nuove accuse da parte dei sindacati, la proprietà non ha perso tempo ed è tornata a rispondere, colpo su colpo, alla nota pubblicata da Fim Fiom e Uilm. Tra le varie obiezioni sollevate dalle segreterie perugine dei sindacati, la più grave era riferita alle denunce che la proprietà dell’azienda folignate avrebbe inoltrato all’autorità giudiziaria nei confronti dei propri dipendenti. “Abbiamo subito ripetuti accessi abusivi al sistema informatico aziendale – ribatte in una nota Umberto Tonti, presidente dell’Oma – è per questo che abbiamo chiesto all’autorità giudiziaria di intervenire”. Circa il licenziamento di una figura definita dai sindacati “strategica” per l’azienda, lo stesso Umberto Tonti dà una sua precisa motivazione. “Abbiamo contestato e documentato illeciti disciplinari, in riferimento ai quali – scrive il numero uno dell’azienda aeronautica – abbiamo fatto scattare il licenziamento nel rispetto dello statuto dei lavoratori. Per gli stessi fatti – continua – siamo in attesa di conoscere le determinazioni dei soggetti terzi che potrebbero averne tratto indebito vantaggio”. Ma non è tutto, visto che la difesa di Umberto Tonti è a trecentosessanta gradi e tocca tutti i punti toccati dai sindacalisti anche in merito al mancato sviluppo dell’azienda e di numeri di bilancio inferiori rispetto alle previsioni. “Di recente abbiamo inserito nella Ricerca e sviluppo, nella Direzione produzione e nel Cda, soggetti largamente accreditati per le loro professionalità, mentre la semestrale 2017 conferma il trend favorevole che è di segno positivo in tutti gli indici – sottolinea il presidente Tonti –. Ciò in controtendenza rispetto alla nota congiuntura di riduzione dei corrispettivi imposti ad Oma da parte dei clienti a tutti i dipendenti nota. Il fatturato – prosegue – è in fase di recupero grazie alle attività di efficientamento cui si sta dando corso ed alla positiva risposta data dalle maestranze”. Infine, per Umberto Tonti le accuse dei sindacati “devono fondarsi su elementi oggettivi”, altrimenti si rischia di “minare la fiducia nell’Oma da parte degli stakeholders” ed è per questo che Tonti è pronto ad aprire alle sigle sindacali, per relazioni “caratterizzate da argomenti oggettivamente inequivoci e proposti nelle forme diverse rispetto a quanto avvenuto in questi ultimi tempi”.

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