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Umbria World Fest: è l’ora della post-verità

Pubblicato il 13 Ottobre 2017 14:46 - Modificato il 5 Settembre 2023 16:39

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“Nell’era dell’incertezza, la fotografia è ancora il mezzo e lo strumento che può raccontare realmente come sono andati i fatti?”. Marco Pinna di National Geographic, direttore artistico di Umbria World Fest, s’interroga sulla tematica che il festival fotografico più importante della città e non solo, propone nella sua quinta edizione. Un’edizione rivolta alla parola dell’anno del 2106: post-thruth (post-verità), che cercherà di far riflettere i visitatori sul ruolo che può avere la fotografia in un’epoca in cui le persone difficilmente si fidano degli organi ufficiali, dei governi democratici e delle grandi testate giornalistiche. “Oggi con il boom dell’informazione su internet e con l’avvento di Trump al governo degli Usa, sembra che la verità fattuale abbia cominciato a vacillare – spiega Pinna -. Il ruolo delle sette mostre allestite nella prestigiosa location di palazzo Trinci, è proprio quello di far vedere come sono labili la verità e la bugia anche con il mezzo della fotografia, che di solito è quello più diretto e senza filtri”. Nell’atrio di palazzo Trinci, spazio anche alle due mostre vincitrici del premio “World Fest 2016″. Il festival si svolgerà tra palazzo Trinci e palazzo Candiotti da oggi, venerdì 13 a domenica 15 ottobre. Le mostre fotografiche rimarranno attive fino al 12 novembre, con la giornata di sabato 14 ottobre ricca di eventi, come le letture portfolio. “Quest’anno abbiamo aumentato le prenotazioni del 30% – dichiara Piter Foglietta, direttore esecutivo di Umbria World Fest – segno che la manifestazione è apprezzata in tutte le regioni italiane e non solo, con moltissimi fotografi professionisti e amatoriali che accorrono a Foligno per mostrare i loro lavori ai photo-editor. Chiaramente ci sarà anche una parte dedicata alla musica, dato che inizialmente siamo nati con ‘Canti e Discanti’. I concerti saranno realizzati direttamente all’interno delle mostre fotografiche”. Per l’amministrazione comunale, Uwf è un tassello in più da inserire nel grande puzzle “delle manifestazioni e degli eventi culturali che ormai la città di Foligno – afferma Elia Sigismondi, assessore al bilancio – è in grado di sviluppare e proporre non solo ai propri concittadini, ma anche anche a turisti provenienti da altre regioni. Una cornice prestigiosa come palazzo Trinci è da traino sia allo stesso festival che al museo, che potrà vantare  centinaia di visite in più grazie all’importanza della manifestazione. A vent’anni dal terremoto – prosegue Sigismondi – stiamo diventando sempre più centro culturale a livello regionale e non solo, riuscendo a realizzare dei prodotti di qualità sempre più elevata”. La gratuità e la cooperazione, sono per il presidente della Fondazione Carifol, Gaudenzio Bartolini, “doni e qualità che rendono eventi di questo tipo ancora più importanti. I tanti volontari che si sono impegnati per la riuscita di Umbria World Fest – sottolinea Bartolini – sono la riprova di quanto sia fondamentale creare una sinergia con eventi culturali. Foligno da moltissimo tempo è ormai una fucina di manifestazioni dedite alla cultura – conclude -. Noi come Fondazione Carifol saremo sempre vicini ad eventi come questo”.

Alessio Vissani
Alessio Vissani
Giornalista pubblicista e fotografo

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