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Foligno, si chiude il ventennale dal sisma: “Programmiamo i prossimi venti anni”

Pubblicato il 22 Novembre 2017 16:22

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Si sono concluse a Foligno le celebrazioni per il ventennale del sisma del ’97. Mercoledì mattina, infatti, nella sala Rossa di palazzo Trinci, istituzioni, forze dell’ordine e studenti si sono ritrovati per un ultimo appuntamento, quello dedicato alla ricostruzione e lo sviluppo. Perchè, chiuso il cerchio della rinascita – ha spiegato il sindaco Nando Mismetti – ora si inizia a lavorare sulla Foligno dei prossimi vent’anni. Da qui la scelta di coinvolgere gli studenti. “Con questo incontro – ha dichiarato infatti il primo cittadino folignate – ci apprestiamo a cedere il testimone alle nuove generazioni, perché si sta aprendo una nuova fase – ha sottolineato – e i protagonisti dovranno essere loro”. Una giornata, quella di mercoledì, che è stata segnata anche da un’altra importante ricorrenza, i 74 anni dal primo bombardamento sulla città. “Negli ultimi 70 anni – ha raccontato il sindaco Mismetti – Foligno ha vissuto due grandi tragedie: la guerra prima e il terremoto dopo. In entrambe le circostanze – ha aggiunto il sindaco – la nostra comunità ha saputo reagire, mettendosi sulle spalle un progetto di futuro e di sviluppo”. E la ricostruzione post sisma ne è una prova, come dichiarato anche dal sottosegretario al Ministero degli Interni, Gianpiero Bocci, presente all’incontro folignate. “Dopo vent’anni – ha dichiarato – possiamo dire che c’è stata una ricostruzione attenta. E’ stato fatto un lavoro in tempi ragionevoli, una ricostruzione di qualità e chi ha subito danni ha avuto dallo stato e dalle istituzioni le risposte che si aspettava”. Per il sottosegretario Bocci, dunque, “il modello scelto per ricostruire Foligno si è rivelato giusto ed ha dato risultati importanti”. Ed anche se per Gianpiero Bocci non esiste un modello univoco, valevole per tutte le esperienze, “varrebbe comunque la pena prendere una buona parte di quanto fatto a Foligno – ha dichiarato – perché c’è un vissuto e delle scelte che si sono dimostrate positive e giuste. Io credo – ha infatti concluso l’onorevole che milita tra le fila del Pd – che se fossi tra coloro che saranno chiamati a prendere decisioni, farei molta attenzione a quell’esperienza”. Diversi, comunque, gli aspetti affrontati nel corso della mattinata dedicata al passato ma anche al presente ed al futuro. A prendere la parola durante il convegno sono stati infatti l’ex sindaco di Foligno, Manlio Marini, ma anche l’ex presidente della giunta regionale, Bruno Bracalente, e l’ex vicesindaco folignate Vincenzo Riommi, e l’attuale dirigente del servizio organizzazione e sviluppo della Protezione civile, Alfiero Moretti. Mentre a coordinare l’incontro è stato Maurizio Salari. L’appuntamento di palazzo Trinci ha fatto seguito alla deposizione della consueta corona d’alloro al monumento dei caduti di piazza Don Minzoni, dove si è celebrato il 74esimo anniversario del primo bombardamento su Foligno, alla presenza del picchetto d’onore del Centro di selezione e reclutamento nazionale dell’esercito. 

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