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Il Centro studi promuove l’alternanza scuola-lavoro. Margasini: “Avvicina domanda e offerta”

Pubblicato il 27 Novembre 2017 15:58

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Venti espositori provenienti da ben otto regioni italiane ed oltre 350 presenze, tra studenti, professori, consulenti esterni ed esperti di settore. Sono i numeri della prima edizione di Expo Asl Cultura, la rassegna delle buone pratiche di Alternanza Scuola Lavoro in ambito artistico-culturale. Promossa dal Centro studi “Città di Foligno”, l’iniziativa si è concretizzata in due giornate tra esposizioni con stand dimostrativi, workshop di approfondimento, visite al Museo Quintana 4D ed un convegno d’apertura. Momenti che hanno permesso a studenti e professori di entrare in contatto con gli istituti e le organizzazioni pubbliche e private che, per prime, hanno saputo co-progettare percorsi per lo sviluppo delle competenze degli studenti nel campo della salvaguardia e valorizzazione del patrimonio culturale materiale e immateriale. Così facendo, giovani ed adulti hanno scoperto come sfruttare le innovazioni digitali a favore del più importante patrimonio del Bel Paese, l’arte e la cultura, al fine di orientare i ragazzi verso le nuove professioni e carriere della cultura digitale, in linea con le priorità del Manifesto “Ventotene Digitale”. “In un momento storico in cui gli studenti scendono in piazza per opporsi all’alternanza scuola lavoro – ha commentato al riguardo Altheo Valentini, organizzatore dell’evento –  la qualità delle attività svolte fa la differenza. Qui – ha sottolineato – abbiamo visto progetti individuali o di classe nei quali i ragazzi hanno acquisito delle competenze che potranno spendere nel futuro accademico e professionale. La cosa più importante – ha concluso – è stato lo scambio di buone pratiche tra le scuole stesse”. “Abbiamo voluto costruire un appuntamento di carattere nazionale sull’alternanza scuola lavoro e sulla promozione dei beni culturali materiali e immateriali – gli ha fatto eco il direttore del Centro studi, Mario Margasini – per creare uno scambio di esperienze e competenze. Crediamo – ha aggiunto – che lo strumento dell’alternanza sia fondamentale perché mette finalmente in relazione il mondo della scuola con il mondo delle imprese e delle istituzioni”.

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