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Foligno, nessun nuovo assessore dopo Belmonte: riassegnate tutte le sue deleghe

Pubblicato il 6 Dicembre 2017 09:53

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Il dopo Belmonte non ci sarà. Con la riassegnazione delle ultime deleghe che furono dell’oramai ex assessore del Psi, il sindaco Nando Mismetti ha di fatto chiuso la partita legata all’ultimo tassello per completare l’esecutivo comunale. A Foligno termina dunque (almeno per il momento) la partita legata alla nomina del nuovo assessore. Nomina che, è giusto ricordarlo, ha portato a forti frizioni all’interno della maggioranza folignate. Contrasti e mal di pancia arrivati in primis da parte del consigliere comunale socialista Roberto Ciancaleoni. Non è certo segreto il suo interesse nel proporre un nome di fiducia all’interno della giunta folignate. Per la poltrona un tempo occupata da Belmonte, la lista dei candidati è stata folta e comprendeva anche il nome dell’attuale delegato allo sport, Enrico Tortolini. Mismetti però non ha voluto ascoltare nessuno. Il sindaco finirà il suo secondo mandato alla guida della città senza mettere di nuovo mano alla sua attuale squadra di governo. Una squadra che in corso d’opera ha visto sostituzioni e avvicendamenti per permettere alla maggioranza di non crollare. In principio arrivò il “taglio” della democratica Silvia Stancati per far posto a Cristina Grassilli, figura gradita al Movimento per Foligno. Poi la guerra fratricida nel Psi ha convinto Belmonte a presentare le sue dimissioni per evitare nuovi tentennamenti del centrosinistra. Scelta efficace a metà, visto che Mismetti ha comunque avuto il suo bel da fare per avere i numeri utili per governare. LE DELEGHE – Le ultime deleghe di Belmonte ancora da riassegnare erano quelle delle politiche ambientali, il completamento della ricostruzione post sisma ’97 e l’edilizia privata. La delega all’ambiente è finita in mano a Cristina Grassilli, mentre le altre due sono state assegnate ad Elia Sigismondi. Negli scorsi giorni al consigliere comunale Di Arcangelo era stata conferita la delega alla protezione civile. Risparmio energetico e mobilità erano già finite in mano a Graziano Angeli, mentre Patriarchi aveva assorbito la delega dei rapporti con il centro storico. Tutto finito? Pare di si. Anche se la maggioranza mismettiana in questo secondo mandato ci ha abituati a tutto.

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