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Duemiladiciassette, si chiude un anno storico per la Quintana

Pubblicato il 30 Dicembre 2017 16:28

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Un punto di non ritorno. Può essere definito così l’anno quintanaro che si sta per chiudere. Forse sono accadute più cose in questo 2017 che in altri dieci anni di storia della manifestazione. Gli ultimi dodici mesi hanno (purtroppo) tranciato di netto il legame con due colonne portanti della Quintana di Foligno. Due pietre miliari, che nei settantuno anni di vita della Giostra moderna hanno dato il loro contributo per la nascita prima e per il rilancio poi della rievocazione. L’ADDIO AI GIGANTI – Stiamo parlando di Giuseppe Mancini e Ariodante Picuti (al quale sarà intitolato dal prossimo anno un premio speciale). Il primo, generoso e geniale autore di quel Bando che a giugno e settembre scalda i cuori di migliaia di folignati. Il secondo invece, indimenticabile presidente, ha saputo trasformare la manifestazione, donandole visibilità internazionale. E’ proprio dalla loro grandezza che è giusto partire per raccontare quello che è stato l’intensissimo anno quintanaro. I loro addii lasciano un vuoto enorme. Il loro pensiero e il loro operato compongono il più prezioso patrimonio che la Quintana abbia mai avuto. Ed è probabilmente l’ultimo saluto a due straordinarie persone che ha fatto sì che in questo anno oramai alle spalle accadessero delle cose altrettanto straordinarie. BADIA DOPO 34 ANNI – Questo 2017 se lo ricorderanno bene i rionali del Badia, che grazie a Cristian Cordari sono tornati a vincere un palio dopo ben 34 anni. Molti di quelli che il 17 settembre scorso hanno festeggiato il successo nella Rivincita, nel 1983 nemmeno erano nati. Altri invece pensavano che quella maledizione del dopo Fabio Cruciani non si sarebbe mai spezzata. Ed invece, in sella ad Agnesotta, il cavaliere venuto dalle vicine Marche ha sbaragliato la concorrenza con una prestazione da assoluto campione. LA TRAGEDIA – E pensare che la Giostra di settembre era iniziata quasi in sordina, complice un giugno drammatico. La Sfida aveva già messo in secondo piano il ritorno al successo del Morlupo dopo 13 anni. Il 17 giugno i riflettori erano tutti finiti sul grave infortunio occorso a Wind of Passion, destriero del Giotti morto il giorno successivo la “tenzone”. Oltre alle proteste degli animalisti, nei giorni seguenti è stata aperta un’indagine ancora in corso. OLTREOCEANO – Finito qui? Niente affatto. Il 2017 quintanaro ha regalato altri appuntamenti da cerchiare in rosso. Il riferimento è alla trasferta newyorkese, con gli sfarzosi abiti barocchi che sotto il diluvio hanno sfilato lungo la Fifth avenue. Il Columbus Day nella Grande Mela ha avuto una sola protagonista: la Quintana di Foligno, immortalata e sbattuta nelle prime pagine di numerosi giornali del posto. L’ENAC BUSSA – A fine novembre l’Enac ha poi bussato alle porte di palazzo Candiotti, per chiedere indietro il terreno sul quale da 44 anni insiste il Campo prove. Anche questo – salvo eventuali proroghe – è un pezzo di storia che lascia la manifestazione. La chiusura della struttura è terreno fertile per l’amarcord di quei quintanari con i capelli bianchi. Su quella pista sono passati centinaia di cavalli e cavalieri ed è lì che sono nati racconti e leggende di una Quintana che oramai non esiste più. CAMBI DI SELLA – L’edizione 2018 vedrà all’opera degli illustri cambi di sella. Nelle ultime settimane infatti, due “big” sono tornati al loro primo amore. Massimo Gubbini ha salutato il Giotti per vestire di nuovo i panni del Fedele di Croce Bianca, mentre Luca Innocenzi dal prossimo giugno non difenderà più i colori del Contrastanga. Per lui è previsto un ritorno al passato da Pertinace del Cassero. STATI GENERALI – L’ultimo capitolo di questo resoconto è riservato ad un evento che ha diviso quintanari, cittadini e opinione pubblica: gli Stati generali di marzo. Per alcuni un’opportunità di rilancio della manifestazione, per altri invece un’occasione persa. Il pensiero di chi scrive è già noto da tempo (leggi qui). Ma il punto non è questo. Il 2018 sarà figlio di avvenimenti – soprattutto di quelli degli ultimi 12 mesi – che in un modo o nell’altro hanno trasformato la Giostra della Quintana. Il prossimo anno si tornerà a votare per eleggere i nuovi gruppi di comando dei dieci rioni e di palazzo Candiotti. In virtù di quanto accaduto, le urne consegneranno agli elettori la grande responsabilità di scegliere le guide del futuro. Solo su una cosa dovrà esserci piena convergenza: il bene per la grande festa di Foligno.

Fabio Luccioli
Fabio Luccioli
Direttore di Radio Gente Umbra e Gazzetta di Foligno

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