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Foligno, il Comune concede una sala al Blocco studentesco. Anzi, no

Pubblicato il 24 Gennaio 2018 19:09

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A Foligno è forte l’imbarazzo all’interno del Comune. Il motivo è legato ad un evento-dibattito sul tema “Scuola-lavoro” organizzato dal Blocco studentesco, associazione giovanile di estrema destra che risponde a Casa Pound, che per venerdì 2 febbraio ha chiesto di poter utilizzare la sala comunale intitolata a Italo Fittaioli, partigiano e primo sindaco di Foligno del Dopoguerra. Gli organizzatori hanno regolarmente sottoscritto il modulo prestampato del Comune, con il quale si impegnano a rispettare la disposizione transitoria numero XII della Costituzione, ovvero il divieto di riorganizzare sotto qualsiasi forma il disciolto partito fascista e a rispettare l’articolo 3, secondo il quale “tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono uguali davanti alla legge, senza distinzioni di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali”. Quella di obbligare i richiedenti ad allegare alla richiesta delle sale anche questo documento, è una decisone presa dalla giunta Mismetti nel mese di dicembre, che mira a vietare l’uso degli spazi comunali a formazioni neo-fasciste. All’incontro organizzato dal Blocco studentesco inoltre, avrebbe dovuto partecipare anche il vicesindaco Rita Barbetti, che in un primo momento aveva dato la sua disponibilità. Salvo poi ripensarci e affidare il suo pensiero ad un post su Facebook: “Non sono abituata a fuggire – ha commentato il vicesindaco al termine dello scritto -, ma non posso accettare che il mio stile di vita e il mio pensiero vengano equivocati, fraintesi”. Ma più che sulla presenza di Rita Barbetti, il dibattito (soprattutto sui social) si è acceso proprio sulla concessione o meno della sala. Formalmente, da parte della giunta comunale non c’è nessun diniego o approvazione. La pratica infatti, deve ancora finire sul tavolo di sindaco e assessori per il via libera, nonostante in città già girino dei volantini stampati dagli organizzatori che pubblicizzano l’evento. Stando ad un commento pubblicato su Facebook dal profilo del sindaco Mismetti, “per la sala non è stata concessa nessuna autorizzazione da parte dell’amministrazione”. Insomma, il dibattito si farà oppure no? Per il Blocco studentesco sì, visto che i responsabili fanno leva sulle comunicazioni ricevute dagli uffici comunali tramite mail, nelle quali viene messa nero su bianco “la disponibilità della sala Fittaioli”. Disponibilità che non può comunque essere confusa come un’autorizzazione. Quest’ultima può essere concessa solo ed esclusivamente dalla giunta, che analizza ogni singola richiesta presentata da chi vuole usufruire delle sale comunali. Insomma, in attesa della decisione finale, è fuori discussione come nei vari passaggi ci sia stato un vero e proprio cortocircuito comunicativo.

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