26.7 C
Foligno
lunedì, Luglio 13, 2026
HomeAttualitàVaccini, a Foligno un convegno pubblico di Lions e Kiwanis

Vaccini, a Foligno un convegno pubblico di Lions e Kiwanis

Pubblicato il 1 Febbraio 2018 12:16

Tienimi informato

Rimani sempre aggiornato sui fatti del giorno

Ultimi articoli

Foligno, truffa del “finto maresciallo” ai danni di una 82enne: l’allarme dato da una vicina

Arresti domiciliari e braccialetto elettronico per un 26enne arrestato in flagranza dai carabinieri, mentre stava per impossessarsi di denaro e oro. Con una telefonata aveva chiesto la consegna di beni per aiutare il figlio finito nei guai

Noleggiavano auto a Roma per compiere furti anche in Umbria: smantellata rete criminale

L’indagine è partita da Cannara, dove un’anziana era stata derubata del portafogli. A mettere a segno i colpi due donne straniere, mentre un 21enne si occupava di garantirgli la fuga: tutti denunciati. Nei guai per favoreggiamento anche il titolare di un autonoleggio romano

Imposta di soggiorno a Foligno: scadenza il 15 luglio per la dichiarazione trimestrale

Conto alla rovescia per i gestori delle strutture ricettive...

“Vaccini: informarsi bene non fa male”. E’ questo il titolo del convegno in programma venerdì 2 febbraio, alle 18, nella Sala Rossa di Palazzo Trinci a Foligno. L’incontro, aperto alla cittadinanza, è organizzato dal Lions Club di Foligno, insieme al Kiwanis Club, proprio per fare chiarezza su queste importanti tematiche. Tra i relatori, coordinati dalla presidente del Lions Club di Foligno, Giulia Rita Cirinei, il responsabile del Centro per le vaccinazioni a rischio presso la Pediatria e Malattie infettive dell’ospedale pediatrico romano “Bambin Gesù,” professor Alberto Villani, la dottoressa Elisabetta Baroni, dirigente medico UslUmbria 2 Dipartimento prevenzione sanità pubblica e il dottor Franco Santocchia, direttore sanitario dell’ospedale di Foligno. Interverranno l’assessore regionale per la salute, coesione sociale e welfare, Luca Barberini e il vicesindaco della città di Foligno, Rita Barbetti. Da alcuni decenni ormai la diffusione della procedura delle vaccinazioni praticate su larga scala ad intere fasce di popolazione in età neonatale e infantile garantisce un duplice vantaggio alle comunità: sia i benefici sanitari dei singoli soggetti che non contrarranno durante la propria vita la malattia infettiva, sia l’utilità sociale connessa al fatto che gli stessi soggetti immunizzati per quella malattia non potranno contagiarla a persone debilitate da altre affezioni preesistenti e concomitanti. Grazie alle vaccinazioni, infatti, si ottiene l’immunità acquisita, un particolare stato di difesa dell’organismo contro certi agenti patogeni infettivi legato alla capacità dell’organismo di produrre anticorpi specifici

Articoli correlati