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In Umbria Irap giù a chi disinstallerà le slot machine nel proprio locale

Pubblicato il 14 Febbraio 2018 12:05

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Riduzione dell’Irap per gli esercizi commerciali che disinstallano apparecchi da gioco, aliquote più pesanti per chi li mantiene o decide di installarli. Continua l’impegno della Regione Umbria per la prevenzione e il contrasto del gioco d’azzardo patologico, con particolari modalità applicative dell’Imposta regionale sulle attività produttive (Irap) per i locali liberi da slot. La giunta regionale ha infatti stabilito che, per il periodo dal 1° gennaio 2017 al 31 dicembre 2019, l’aliquota Irap sia ridotta dello 0,92 per cento per le attività commerciali che eliminano le slot machine, mentre è previsto un aggravio sempre dello 0,92 per cento per quei locali in cui risultino installate. “L’iniziativa – spiega l’assessore regionale alla Salute, Luca Barberini – è in attuazione della legge regionale per la prevenzione e la lotta della dipendenza da gioco d’azzardo patologico (LR 21/2014) e l’obiettivo è quello di dare ulteriore impulso alle azioni di contrasto verso un fenomeno sempre più diffuso e trasversale, che in Umbria interessa oltre 10mila persone, il 5,6 per cento della popolazione fra i 15 e i 74 anni. Nel 2016 gli umbri hanno speso circa 1.099 milioni di euro nei giochi autorizzati dai Monopoli, di cui il 67 per cento per apparecchi elettronici e slot machine”. La misura si associa alle numerose iniziative promosse dalla Regione Umbria per dare una risposta a questa forma di dipendenza. Tra queste il potenziamento dei servizi socio-sanitari per il trattamento della ludopatia, un numero verde regionale per ascolto e consulenza (800.410.902), una campagna di comunicazione per la sensibilizzazione dei cittadini che ha fatto aumentare di circa il 150 per cento le richieste di aiuto, attività formative per operatori e volontari e di promozione della salute nelle scuole, corsi di formazione obbligatori per addetti ai locali da gioco.

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