11.8 C
Foligno
sabato, Novembre 7, 2026
HomeCulturaTurismo, il Comune di Spoleto al lavoro su 72 chilometri di nuovi...

Turismo, il Comune di Spoleto al lavoro su 72 chilometri di nuovi itinerari naturalistici

Pubblicato il 20 Febbraio 2018 15:19

Tienimi informato

Rimani sempre aggiornato sui fatti del giorno

Ultimi articoli

Virtus Foligno, serve l’impresa: contro il Gaifana per svoltare la stagione

Ultimi in classifica e ancora senza vittorie, i ragazzi di Siniscalco cercano il colpo d'orgoglio contro la seconda della classe

Foligno, da gennaio a settembre oltre 4 milioni di euro di multe

Emessi più di 34mila verbali nei primi nove mesi del 2026. La maggior parte delle violazioni sono state comminate per il superamento dei limiti di velocità

Lavoro e giustizia fiscale: il circolo folignate di Sinistra italiana chiama a raccolta la cittadinanza

Politica e sindacato a confronto domenica 8 novembre al ristorante "Le Mura" per discutere delle proposte di Alleanza verdi e sinistra su tutele, stipendi ed economia in vista dell’appuntamento con le politiche del 2027

L’idea è quella di riqualificare e potenziare la montagna spoletina, quella cioè che ricade nelle aree Natura 2000 Monteluco e della Bassa Valnerina. Come? Attraverso un progetto turistico slow, consapevole e sostenibile, che passa per la rifunzionalizzazione del patrimonio edilizio esistente ed il ripristino di 72 chilometri di itinerari con tanto di nuova segnaletica, sistemi interattivi e incentivando la pratica di attività sportive ed outdoor. Il tutto, avendo a disposizione un budget di 666mila euro, stanziati dalla Regione Umbria nell’ambito del Programma di sviluppo rurale. La misura di cui si avvale il progetto “Lucus”, così come ribattezzato dall’Ufficio ambiente del Comune di Spoleto che ne ha curato la redazione, è la 7.5.1, che prevede investimenti in infrastrutture ricreative e turistiche su piccola scala. Guardando agli interventi messi nero su bianco sul documento approvato dall’Ente di palazzo Donini, c’è – come detto – la rifunzionalizzazione del patrimonio edilizio esistente, lavorando per il miglioramento delle prestazioni energetiche, dell’accessibilità e della fruibilità. Verranno così ristrutturati immobili che versano oggi in situazioni di degrado. Il riferimento è all’area di ex Tiro a volo che verrà ripensata come rifugio escursionistico, centro di documentazione e museo interattivo della Rete Natura 2000; l’ex cucina del convento, già centro visite del Wwf, verrà trasformata in un punto di bivacco ed Info-Museo, mentre il campo sportivo diventerà “Campo del Prato”. Infine, l’ex cava verrà ripensata come area di sport ed avventura con tanto di struttura per il noleggio delle attrezzature. Intanto Comune di Spoleto e la sezione regionale dell’Agesci sono al lavoro per sottoscrivere un accordo per fare del Monteluco un centro scout che vada a sostituire le sedi della Valnerina danneggiate dal sisma. Da parte sua, l’Agesci si è anche dichiarata disponibile a coordinare, tramite giovani imprese e cooperative, la gestione dell’intero sistema della Montagna Spoletina anche con finalità didattico-formative-informative. In cantiere, poi, il ripristino di alcuni itinerari storico-tradizionali – per 72 chilometri di tracciato – che verranno riconnessi con la rete escursionistica regionale (Cammino Francescano, Ex Ferrovia Spoleto-Norcia, Sentiero degli Ulivi, Ippovia Regionale) e organizzandoli in percorsi tematici di scienza e cultura ambientale. Tutti interventi che vogliono dare risposte concrete ai residenti, alle aziende agro-zootecnico-forestali, alle attività turistico-ricettive, agli operatori economici e ai turisti.

Articoli correlati