15 C
Foligno
sabato, Maggio 30, 2026
HomeCronacaInciviltà senza fine: lungo il Topino gettato un materasso

Inciviltà senza fine: lungo il Topino gettato un materasso

Pubblicato il 26 Febbraio 2018 15:45

Tienimi informato

Rimani sempre aggiornato sui fatti del giorno

Ultimi articoli

Falchi, il Foligno presenta il nuovo allenatore

A prendere in mano l'eredità lasciata da Alessandro Manni sarà Marco Di Loreto, ex allenatore della Ternana Under 17 . La conferenza di rito è prevista per le 11.30 al "Blasone"

Domani la Giostra dell’Ottantennale: ecco i dieci binomi in campo

Sabato 30 maggio alle 20.30, dopo il Corteo delle rappresentanze rionali, sarà il momento della sfida nell'otto di gara. Al Campo de li Giochi cavalieri e destrieri si sfideranno per stabilire chi di loro sarà il più bravo tra i bravi

Aggredito e rapinato in pieno giorno in via Gramsci: arrestati quattro giovanissimi

Vittima un loro coetaneo, colpito con calci e pugni per impossessarsi della collanina d’oro che aveva al collo. Il gruppetto lo ha minacciato di morte anche davanti ai poliziotti allertati da un passante

L’inciviltà sembra non avere fine. L’ultima trovata in tema di abbandono di rifiuti a Foligno riguarda un materasso a due piazze. Se fa effetto vedere un così grande oggetto buttato in mezzo a un campo o in una discarica abusiva in aperta campagna, è ancor più disarmante vederlo lungo le sponde del fiume Topino. No, non in una parte seminascosta del corso d’acqua. Bensì a Porta Firenze, ovvero in uno dei tratti del fiume più caratteristici ed in evidenza. Lì, sulle sponde che toccano le mura di via Franco Ciri, qualcuno ha deciso di prendere quell’enorme materasso e lanciarlo di sotto. In mezzo all’erba e alle papere che vi stazionano abitualmente, da almeno un paio di giorni c’è anche quell’oggetto ingombrante che forse nessuno mai avrebbe immaginato di vedere in una zona così centrale della città. Insieme a qualche busta di plastica e ad altri rifiuti “meno vistosi”, ora il suggestivo scorcio del ponte della Liberazione è rovinato dall’inciviltà di chi, nel 2018, ancora non conosce le regole del vivere civile.

Articoli correlati