32.3 C
Foligno
venerdì, Giugno 26, 2026
HomeCronacaInciviltà senza fine: lungo il Topino gettato un materasso

Inciviltà senza fine: lungo il Topino gettato un materasso

Pubblicato il 26 Febbraio 2018 15:45

Tienimi informato

Rimani sempre aggiornato sui fatti del giorno

Ultimi articoli

La rinascita di Serena: dalla leucemia alla maturità

Dopo aver sconfitto la malattia la giovane folignate ha deciso di rimettersi in gioco terminando il percorso di studi abbandonato al terzo anno di superiori. “Non ho mai pensato di mollare”

Le Gaite si preparano al gran finale: più di 20mila visitatori nel weekend

Concluse con successo la Gara Gastronomica e la Gara dei Mestieri: ora spazio alla Gara del Mercato e al Tiro con l'Arco per decretare i vincitori della 37ª edizione

Foligno aderisce alla rottamazione quinquies. Meloni: “Patto di fiducia con i cittadini”

Il consiglio comunale nella seduta del 23 giugno scorso ha approvato la misura che permette a chi ha accumulato debiti con l'Agenzia delle entrate tra il 2000 e il 2023 di saldare soltanto l'importo originario.

L’inciviltà sembra non avere fine. L’ultima trovata in tema di abbandono di rifiuti a Foligno riguarda un materasso a due piazze. Se fa effetto vedere un così grande oggetto buttato in mezzo a un campo o in una discarica abusiva in aperta campagna, è ancor più disarmante vederlo lungo le sponde del fiume Topino. No, non in una parte seminascosta del corso d’acqua. Bensì a Porta Firenze, ovvero in uno dei tratti del fiume più caratteristici ed in evidenza. Lì, sulle sponde che toccano le mura di via Franco Ciri, qualcuno ha deciso di prendere quell’enorme materasso e lanciarlo di sotto. In mezzo all’erba e alle papere che vi stazionano abitualmente, da almeno un paio di giorni c’è anche quell’oggetto ingombrante che forse nessuno mai avrebbe immaginato di vedere in una zona così centrale della città. Insieme a qualche busta di plastica e ad altri rifiuti “meno vistosi”, ora il suggestivo scorcio del ponte della Liberazione è rovinato dall’inciviltà di chi, nel 2018, ancora non conosce le regole del vivere civile.

Articoli correlati