32.2 C
Foligno
mercoledì, Agosto 5, 2026
HomeCronacaInciviltà senza fine: lungo il Topino gettato un materasso

Inciviltà senza fine: lungo il Topino gettato un materasso

Pubblicato il 26 Febbraio 2018 15:45

Tienimi informato

Rimani sempre aggiornato sui fatti del giorno

Ultimi articoli

Peppe Servillo e Enzo Avitabile insieme sul palco per le “Serate al Piermarini”

Giovedì 6 agosto, alle 21.30, i due artisti si esibiranno in un concerto dedicato alla musica italiana, tra canzone d’autore, tradizione popolare e jazz

Bagni allagati, pareti sfondate a calci e imbrattate: vandali in azione agli Orti Orfini e ai Canapè

Mercoledì mattina l’amara sorpresa del personale addetto alle pulizie: chiusi temporaneamente i servizi igienici di via San Giovanni dell’Acqua. Il sindaco Zuccarini: “Gesto vile e incivile. Faremo tutto il possibile per individuare i responsabili”

Contributi per i libri scolastici, in Umbria fondi per 1,3 milioni di euro

La Giunta Proietti ha definito criteri e modalità per accedere alle risorse stanziate dal Ministero. Destinatari gli studenti delle scuole secondarie di primo e secondo grado: domande entro il 7 ottobre

L’inciviltà sembra non avere fine. L’ultima trovata in tema di abbandono di rifiuti a Foligno riguarda un materasso a due piazze. Se fa effetto vedere un così grande oggetto buttato in mezzo a un campo o in una discarica abusiva in aperta campagna, è ancor più disarmante vederlo lungo le sponde del fiume Topino. No, non in una parte seminascosta del corso d’acqua. Bensì a Porta Firenze, ovvero in uno dei tratti del fiume più caratteristici ed in evidenza. Lì, sulle sponde che toccano le mura di via Franco Ciri, qualcuno ha deciso di prendere quell’enorme materasso e lanciarlo di sotto. In mezzo all’erba e alle papere che vi stazionano abitualmente, da almeno un paio di giorni c’è anche quell’oggetto ingombrante che forse nessuno mai avrebbe immaginato di vedere in una zona così centrale della città. Insieme a qualche busta di plastica e ad altri rifiuti “meno vistosi”, ora il suggestivo scorcio del ponte della Liberazione è rovinato dall’inciviltà di chi, nel 2018, ancora non conosce le regole del vivere civile.

Articoli correlati