6.7 C
Foligno
domenica, Gennaio 4, 2026
HomeCronacaInciviltà senza fine: lungo il Topino gettato un materasso

Inciviltà senza fine: lungo il Topino gettato un materasso

Pubblicato il 26 Febbraio 2018 15:45

Tienimi informato

Rimani sempre aggiornato sui fatti del giorno

Ultimi articoli

A Foligno ultimo appuntamento con “Anghelos”

La natività barocca torna martedì 6 gennaio all’Oratorio del Crocifisso. Porte aperte dalle 17.30 alle 19.30 con ingressi ogni 30 minuti

Torna il concorso di poesia che celebra il Carnevale

Seconda edizione per il premio nazionale promosso dal Carnevale di Sant’Eraclio, che lo scorso anno ha visto partecipanti da tutta Italia. La scadenza per presentare le opere è fissata per il 10 gennaio mentre la premiazione si terrà il 7 febbraio

Falchi pronti a inaugurare il 2026 contro l’Aquila Montevarchi

Dopo la vittoria di Cannara che ha chiuso il girone di andata, il Foligno si prepara ad affrontare i valdarnesi firmando il giro di boa del campionato. Obiettivo palese quello della vittoria, che sarà necessaria per continuare a inseguire le prime tre classificate. Manni: "Obiettivo seguire la scia tracciata nell'ultimo incontro"

L’inciviltà sembra non avere fine. L’ultima trovata in tema di abbandono di rifiuti a Foligno riguarda un materasso a due piazze. Se fa effetto vedere un così grande oggetto buttato in mezzo a un campo o in una discarica abusiva in aperta campagna, è ancor più disarmante vederlo lungo le sponde del fiume Topino. No, non in una parte seminascosta del corso d’acqua. Bensì a Porta Firenze, ovvero in uno dei tratti del fiume più caratteristici ed in evidenza. Lì, sulle sponde che toccano le mura di via Franco Ciri, qualcuno ha deciso di prendere quell’enorme materasso e lanciarlo di sotto. In mezzo all’erba e alle papere che vi stazionano abitualmente, da almeno un paio di giorni c’è anche quell’oggetto ingombrante che forse nessuno mai avrebbe immaginato di vedere in una zona così centrale della città. Insieme a qualche busta di plastica e ad altri rifiuti “meno vistosi”, ora il suggestivo scorcio del ponte della Liberazione è rovinato dall’inciviltà di chi, nel 2018, ancora non conosce le regole del vivere civile.

Articoli correlati