13.9 C
Foligno
sabato, Settembre 26, 2026
HomeCronacaInciviltà senza fine: lungo il Topino gettato un materasso

Inciviltà senza fine: lungo il Topino gettato un materasso

Pubblicato il 26 Febbraio 2018 15:45

Tienimi informato

Rimani sempre aggiornato sui fatti del giorno

Ultimi articoli

Foligno, accusa il vicino di avergli rubato uno zaino e lo minaccia con un coltello

L’uomo, un 54enne, è stato denunciato per minacce aggravate: agli agenti si è presentato ubriaco e senza saper dare una spiegazione sull’accaduto. A far scattare l’intervento della polizia la richiesta di aiuto della vittima

Limigiano, al via “Oltre i confini”: la quinta edizione dedicata ai “Cammini di Libertà”

Sabato 26 settembre l’inaugurazione della rassegna firmata “Omnes” che intreccia arte, cultura e diritti umani. Appuntamenti fino al 24 ottobre tra mostre, conferenze, teatro e musica

Foligno si riempie per I Primi d’Italia: partenza col botto tra gusto e grande pubblico

Dopo il taglio del nastro dell’edizione 2026, protagonisti della giornata Luca Pappagallo e Leo Gassman, mentre sabato toccherà a Nonna Iside e Flora Canto. Amoni: “Vedere Foligno così viva è la risposta più bella”

L’inciviltà sembra non avere fine. L’ultima trovata in tema di abbandono di rifiuti a Foligno riguarda un materasso a due piazze. Se fa effetto vedere un così grande oggetto buttato in mezzo a un campo o in una discarica abusiva in aperta campagna, è ancor più disarmante vederlo lungo le sponde del fiume Topino. No, non in una parte seminascosta del corso d’acqua. Bensì a Porta Firenze, ovvero in uno dei tratti del fiume più caratteristici ed in evidenza. Lì, sulle sponde che toccano le mura di via Franco Ciri, qualcuno ha deciso di prendere quell’enorme materasso e lanciarlo di sotto. In mezzo all’erba e alle papere che vi stazionano abitualmente, da almeno un paio di giorni c’è anche quell’oggetto ingombrante che forse nessuno mai avrebbe immaginato di vedere in una zona così centrale della città. Insieme a qualche busta di plastica e ad altri rifiuti “meno vistosi”, ora il suggestivo scorcio del ponte della Liberazione è rovinato dall’inciviltà di chi, nel 2018, ancora non conosce le regole del vivere civile.

Articoli correlati