14.9 C
Foligno
sabato, Ottobre 3, 2026
HomeCronacaInciviltà senza fine: lungo il Topino gettato un materasso

Inciviltà senza fine: lungo il Topino gettato un materasso

Pubblicato il 26 Febbraio 2018 15:45

Tienimi informato

Rimani sempre aggiornato sui fatti del giorno

Ultimi articoli

Vis sulla scia dell’entusiasmo: domenica il test sul campo dell’Athletic Bastia

La squadra folignate punta alla prossima trasferta per proseguire il proprio cammino in Prima Categoria. Il ds Ricciarelli: “Affronteremo tutti cercando di ottenere il massimo possibile”

La musica protagonista a Foligno con i concerti della Gioventù Musicale

Dodici appuntamenti tra flamenco, jazz e musica moderna, con un grande spazio occupato dai giovani e dalla collaborazione con il Conservatorio Morlacchi di Perugia. Pelli: “La musica è gioia di vivere e bisogna che i giovani vengano educati e preparati al suo ascolto”

Vus, domenica 4 ottobre centri di raccolta chiusi

In occasione della festività di San Francesco la struttura di via Bartolomei, alla Paciana, non sarà in attività. Stesse disposizioni anche per il primo novembre prossimo

L’inciviltà sembra non avere fine. L’ultima trovata in tema di abbandono di rifiuti a Foligno riguarda un materasso a due piazze. Se fa effetto vedere un così grande oggetto buttato in mezzo a un campo o in una discarica abusiva in aperta campagna, è ancor più disarmante vederlo lungo le sponde del fiume Topino. No, non in una parte seminascosta del corso d’acqua. Bensì a Porta Firenze, ovvero in uno dei tratti del fiume più caratteristici ed in evidenza. Lì, sulle sponde che toccano le mura di via Franco Ciri, qualcuno ha deciso di prendere quell’enorme materasso e lanciarlo di sotto. In mezzo all’erba e alle papere che vi stazionano abitualmente, da almeno un paio di giorni c’è anche quell’oggetto ingombrante che forse nessuno mai avrebbe immaginato di vedere in una zona così centrale della città. Insieme a qualche busta di plastica e ad altri rifiuti “meno vistosi”, ora il suggestivo scorcio del ponte della Liberazione è rovinato dall’inciviltà di chi, nel 2018, ancora non conosce le regole del vivere civile.

Articoli correlati