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La medicina narrativa applicata all’oncologia: a Foligno il settimo convegno nazionale

Pubblicato il 26 Aprile 2018 13:24

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Ufficialmente l’ottava edizione della Festa di scienza e filosofia di Foligno si aprirà nel pomeriggio di giovedì 26 aprile. Ma già dal mattino si è svolto un interessante “antipasto” della grande festa culturale dell’Umbria. Stiamo parlando del settimo convegno nazionale di medicina narrativa. Seminario diventato oramai un appuntamento importante e prestigioso nel panorama folignate e non solo. Anche perché, è bene ricordarlo, Foligno negli anni ha giocato un ruolo decisivo per lo studio, l’approfondimento e la promozione della medicina narrativa. “Le narrazioni in oncologia”, questo il titolo del seminario 2018, svoltosi in una gremita Sala rossa di palazzo Trinci e che ha visto l’introduzione del dottor Paolo Trenta, tra i pionieri della medicina narrativa e consigliere dell’omonima Società italiana. “Ogni anno – ha sottolineato Trenta aprendo i lavori – cerchiamo di focalizzare l’attenzione su materie particolari. La medicina narrativa – ha proseguito – è un’integrazione tra competenze scientifiche ed umanistiche e mette insieme diversi tipi di approcci”. La parola è passata poi alla dottoressa Paola Bianchini per un intervento dal titolo “Dal dolore vissuto al dolore narrato”. Spazio anche al neurologo Pierluigi Brustenghi con “La narrazione nell’evoluzione dell’uomo” per passare con letture e commenti ripresi dal progetto “Raccontami di te”. Prima della discussione e delle conclusioni affidate ai dottori Mauro Zampolini e Maria Stefania Gallina, si è parlato anche del Diario digitale narrativo nel trattamento dei pazienti oncologici, riportando l’esperienza dell’istituto “Regina Elena” di Roma. Insomma, Foligno si riconferma nuovamente un centro nevralgico a livello nazionale per quanto riguarda la medicina narrativa.

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