25.1 C
Foligno
sabato, Agosto 1, 2026
HomePoliticaGiano dell’Umbria, la denuncia di Barbarito: “Cala la differenziata, ma aumentano i...

Giano dell’Umbria, la denuncia di Barbarito: “Cala la differenziata, ma aumentano i costi”

Pubblicato il 6 Agosto 2018 10:25 - Modificato il 5 Settembre 2023 15:48

Tienimi informato

Rimani sempre aggiornato sui fatti del giorno

Ultimi articoli

Foligno, recuperati 2 milioni di euro dall’evasione di Tari e Imu

L’importo, maggiore rispetto a quello riacquisito nel 2023 e nel 2024, permette lo stanziamento di 280mila euro per la riduzione della tassa sui rifiuti. Della somma è stato preso atto a seguito dell’approvazione dello stanziamento di bilancio di cui si è discusso in consiglio comunale

Ermal Meta incanta Bevagna: sold out per il concerto del Green Music Festival

In 1.200 in piazza Silvestri per il cantautore vincitore a Sanremo nel 2018. Il sindaco Falsacappa: “È stato un tripudio. Dal pubblico un calore incredibile”

Foligno, domenica la prima amichevole contro l’Atletico Bmg

Dopo l’avvio della preparazione, domenica 2 agosto per i Falchetti ci sarà il primo test al centro sportivo di Valtopina. Partenza alle 18

Il titolo di Comune riciclone non sembra calzare più a pennello a Giano dell’Umbria. Il borgo umbro, infatti, negli ultimi anni sembra aver invertito la rotta. A denunciarlo è il consigliere comunale di Centrodestra per Giano, Jacopo Barbarito. “Nel 2017 – scrive in una nota – la raccolta differenziata nel territorio comunale di Giano è stata del 61,8 per cento (dati Arpa), quando solo nel 2013 eravamo al 70,2 per cento”. Un calo dell’8,4 per cento che fa storcere il naso all’esponente di minoranza che lamenta, tra l’altro, come a fare da contraltare si sia registrato un aumento della spesa per i cittadini. “Il costo del servizio – commenta – è lievitato del 13,5 per cento, passando da 546.737 a 624.148 euro”. Per Barbarito è evidente “il fallimento dell’amministrazione di centrosinistra, che – sottolinea – regala ai cittadini l’ecotassa regionale del 20 per cento”. Il consigliere di Centrodestra per Giano, però, non si ferma qui. “Nell’ultimo consiglio comunale – fa sapere – la maggioranza del Pd ha proposto una mozione per chiedere il riconteggio del dato del 2017, a fronte del mancato raggiungimento della soglia del 65 per cento imposta dalla Regione. Un po’ poco – lamenta – per ovviare a una situazione disastrosa”. E Barbarito si dice scettico anche per il futuro. “Nel 2018 – aggiunge – l’obiettivo regionale sarà del 72,5 per cento e, trovandoci ormai ad agosto, appare utopistico pensare di raggiungerlo”. E se per la maggioranza di governo uno dei problemi sarebbe “la scarsa cultura ambientale di alcune etnie straniere residenti sul territorio”, per l’esponente di opposizione “la verità è che in questi anni non si è puntato adeguatamente su campagne informative mirate per tutta la popolazione, non sono stati fatti sufficienti controlli e sanzionati i responsabili e non si sono ottenuti livelli di servizio adeguati da parte del gestore per le criticità del territorio, tanto più a fronte di una azienda che ogni anno vanta utili importanti e che rappresenta fornitore di servizi del Comune”. Troppo “banale e semplicistica” la motivazione data dal gruppo di maggioranza, dunque, “visto che – conclude – dal 2013 la popolazione è aumentata di circa 80 residenti e anche allora Giano era il Comune dell’Umbria con la percentuale più alta di popolazione residente non italiana”.

Articoli correlati