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Sisma, in due anni alloggi per 7400 sfollati. Marini: “A settembre disegno di legge su ricostruzione”

Pubblicato il 24 Agosto 2018 13:35 - Modificato il 5 Settembre 2023 15:44

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L’inno di Mameli seguito da un minuto di silenzio in ricordo delle vittime. È così che questa mattina al Centro funzionale di protezione civile della Regione Umbria, a Foligno, si è aperto il ricordo del terribile terremoto del 24 agosto 2016 che distrusse la città laziale di Amatrice, facendo sentire i propri effetti anche in Umbria, che da lì a due mesi sarebbe risprofondata nell’incubo sisma con le scosse del 26 e del 31 ottobre. A rompere il silenzio, nel giorno del ricordo, è stata in primis la presidente della giunta regionale Catiuscia Marini. “Oggi – ha detto – vogliamo esprimere il nostro ricordo per le vittime e la vicinanza alle comunità duramente colpite, ma vogliamo soprattutto fare il punto di ciò che è stato fatto e di quello che stiamo facendo in Umbria. La ricostruzione è già stata avviata – ha dichiarato a questo proposito Catiuscia Marini, attualmente anche vice commissario straordinario per la ricostruzione – mentre possiamo considerare la fase dell’emergenza pienamente superata, con la messa in sicurezza degli edifici in particolare del patrimonio storico-artistico”. Secondo i dati riferiti dalla governatrice umbra nel corso della mattinata, in questi due anni è stato garantito alloggio a 7400 persone. Novecento, invece, le pratiche per edifici con danni lievi e pesanti, di cui circa 300 sono state autorizzate e altrettante sono in corso di autorizzazione. Completato, poi – ha sottolineato – il finanziamento di tutti gli edifici scolastici con danni pesanti, a cui vanno aggiunti due piani per le chiese, altrettanti per le opere pubbliche e uno per i beni culturali. A settembre – ha quindi annunciato Catiuscia Marini – approveremo il disegno di legge sulla ricostruzione, che non sarà però solo fisica e quindi legata agli edifici, ma anche economica e sociale della Valnerina. Come è stato fatto per i precedenti terremoti – ha infine concluso la presidente della Regione Umbria – vogliamo continuare a rappresentare un modello per il futuro, pensando a ricostruire e allo stesso tempo alla prevenzione”. Un ruolo chiave è stato riconosciuto anche ai tanti volontari che in questi due anni hanno prestato il loro aiuto. “Duemila quelli impiegati – così come sottolineato da Giuliano Santelli, presidente della Consulta regionale del volontariato -. Ottantotto, invece, le associazioni coinvolte, con 18mila presenze accanto alle persone terremotate”. Dopo l’incontro folignate, la giornata del ricordo è proseguita nell’area del cratere. Da Cascia a Norcia e fino ad arrivare a Preci, passando per le frazioni di Padule e Avendita nel Comune di Santa Rita ed a San Pellegrino ed Ancarano nel territorio di San Benedetto.

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