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Foligno, la Regione esporta il “modello Scafali” per le altre scuole dell’Umbria

Pubblicato il 19 Settembre 2018 15:16 - Modificato il 5 Settembre 2023 15:39

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“La Regione prenderà a modello la scuola di Scafali per proporla in tutti gli altri comuni dell’Umbria per gli interventi di edilizia scolastica”. Sono le parole del sindaco di Foligno, Nando Mismetti, che torna a parlare della struttura di via Monte Cologna da poco inaugurata. Una scuola, quella dell’infanzia di Scafali, che ha attirato l’attenzione delle istituzioni sia a livello regionale che nazionale. Dopo il sopralluogo degli scorsi mesi effettuato dai rappresentanti dell’Ufficio patrimonio della Banca d’Italia, ora anche palazzo Donini ha deciso di esportare l’esempio di Foligno negli altri comuni della regione. Molteplici i motivi. In primis l’altissima resistenza sismica, che permette all’edificio di reggere l’urto del terremoto quindici volte meglio rispetto ad un edificio “normale”. La modernissima struttura è infatti interamente costruita con pannelli di legno X-Lam, che oltre ad essere sicuri a livello sismico, sono anche una garanzia rispetto al risparmio energetico. La scuola di Scafali è tra i tre edifici pubblici in Italia costruiti con il legno lamellare, un materiale che permetterà di eseguire anche minori interventi manutentivi nel futuro. La struttura a misura di bambino è anche autosufficiente a livello energetico con dei pannelli fotovoltaici installati sul tetto. Per non parlare poi dei tempi di realizzazione. Per Scafali è bastata una sola estate per mettere in piedi la nuova scuola dell’infanzia. Insomma, tutti fattori che rendono quello folignate un modello da esportare anche nel resto dell’Umbria. Ne è convinto l’assessore regionale Antonio Bartolini, che lunedì mattina in un colloquio con il sindaco Mismetti ha esternato la volontà di traslare l’esperienza della città della Quintana in tutto il Cuore verde d’Italia.

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