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Giostre e palii, in Italia non ce n’è per nessuno: il miglior cavaliere è Luca Innocenzi

Pubblicato il 12 Novembre 2018 14:46 - Modificato il 5 Settembre 2023 15:29

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Alla fine le previsioni sono state confermate: il “Miglior cavaliere d’Italia” è senza dubbio Luca Innocenzi. Il fantino folignate, che quest’anno in sella al suo Guitto ha regalato il doppio palio della Quintana al Rione Cassero, è riuscito infatti a portarsi a casa la “Pergamena d’autore” firmata, in questa seconda edizione del premio, da Giuseppe di Camillo, artista di Sulmona. Un riconoscimento del quale il portacolori del rione di via Cortella si è detto onorato e contento. Il folignate, reduce dall’infortunio alla clavicola e alla caviglia rimediato a Moie in occasione dell’ultima tappa del campionato delle giostre medievali, è riuscito ad imporsi sugli avversari. Ottantuno, nel complesso, i fantini in lizza per il titolo di “Miglior cavaliere d’Italia”, ma che nulla hanno potuto di fronte alla sfilza di successi portati a casa nell’ultimo anno da Luca Innocenzi. La cerimonia di premiazione – lo ricordiamo – si è tenuta sabato pomeriggio a palazzo Candiotti, sede dell’Ente Giostra Quintana. A Foligno, dunque, la seconda edizione del riconoscimento ideato dall’aretino Roberto Parnetti tramite il progetto “Si dia Inizio al Torneamento – Giostre, Quintane e Palii d’Italia”, unico nel suo genere in ambito nazionale che vede incluse città sedi di rievocazioni storiche cavalleresche. Sessantotto le manifestazioni censite quest’anno, di cui 51 giostre storiche. Oltre al “MIglior cavaliere d’Italia” nel corso della cerimonia sono stati premiati anche il “Miglior giovane under 18”, la “Miglior amazzone”, il “Binomio più vittorioso” e infine il “Proprietario cavallo più vittorioso”.

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