8.3 C
Foligno
martedì, Febbraio 10, 2026
HomeEconomiaTributi locali, la Cgil lancia l’allarme: “Dal primo gennaio le tasse torneranno...

Tributi locali, la Cgil lancia l’allarme: “Dal primo gennaio le tasse torneranno a salire”

Pubblicato il 15 Novembre 2018 11:50 - Modificato il 5 Settembre 2023 15:28

Tienimi informato

Rimani sempre aggiornato sui fatti del giorno

Ultimi articoli

Frana a Scandolaro, Cesaro annuncia un’ordinanza urgente per la messa in sicurezza

Due gli smottamenti causati dalle piogge nell’ultima settimana: interessato il muro di un terreno privato che ha ceduto ed evacuata una famiglia. “Il fronte si è esteso ma stiamo monitorando costantemente la situazione”

Cristiana Chiacchierini rieletta all’unanimità alla guida de “Le Donne del Vino” dell’Umbria

Riconferma fino al 2028 per la delegata regionale. Assemblea al completo per un futuro di promozione enologica e valorizzazione femminile, tre nuove socie e vice delegate di rilievo nel settore

Trent’anni per il Centro di selezione e reclutamento nazionale dell’esercito

Tanti gli appuntamenti in calendario per i prossimi mesi tra momenti celebrativi e iniziative benefiche che coinvolgeranno la caserma “Gonzaga”. Si parte il 4 aprile con lo sport e si chiuderà il 2 ottobre con una cena di solidarietà

La legge di bilancio elaborata dal governo Lega-Movimento 5 Stelle preoccupa e non poco. La manovra prevista per il 2019, infatti, potrebbe avere ricadute pesanti sulle tasche dei cittadini. Il riferimento è, innanzitutto, al possibile incremento dei tributi locali che potrebbe scattare una volta eliminato il vincolo che fino ad ora aveva impedito ai sindaci di aumentare le aliquote dell’Imu e delle addizionali.

Un rischio che per il responsabile della Camera del lavoro della Cgil di Foligno, Mario Bravi, è più una certezza. Al punto da chiedere con urgenza la convocazione di un incontro che veda seduti al tavolo tutti i Comuni della zona sociale 8. E quindi Foligno, Spello, Bevagna, Montefalco, Gualdo Cattaneo, Trevi, Valtopina, Sellano e Nocera Umbra. Ed è proprio dalla città delle Acque che Bravi parte.

“Nocera Umbra – spiega – è uno dei comuni della regione più devastati dalla crisi economica e sociale”. Un riferimento alla vertenza dell’Antonio Merloni, poi sfociata nella lunga ed intricata vicenda della Jp Industries, a cui ha fatto seguito quello che lo stesso sindacalista ha definito “un progressivo e continuo processo di spopolamento, che colpisce anche il centro storico ricostruito dopo il terremoto del 1997”. “Ma l’amministrazione comunale – attacca Bravi – invece di mettere in campo un progetto alternativo che fronteggiasse la ‘crisi strutturale’ con un progetto all’altezza della situazione, ha scelto la strada devastante di aumentare fino al limite ed oltre la tassazione locale. Ne è testimonianza – sottolinea – non solo il fatto che l’addizionale comunale sia stata spinta fino al limite, ossia allo 0,8 per cento, ma che adesso si voglia andare addirittura oltre”. Colpa, per l’esponente Cgil, della decisione di Lega e M5S “di non prorogare il blocco delle aliquote ora esistenti”.

Per Mario Bravi, però, la faccenda non riguarda solo il comune di Nocera Umbra. “Rischia di aprirsi una diga – annuncia – che nel 2019 vedrà molti comuni aumentare le tasse locali a spese dei più poveri. Alla faccia di chi – conclude – dal balcone di Palazzo Chigi ci aveva promesso alcune settimane fa l’abolizione della povertà”. Da qui, dunque, l’invito a sedersi attorno ad un tavolo per ragionare, sindacato e istituzioni.

Articoli correlati