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Foligno, la polfer ritrova monete antiche e cimeli di un collezionista

Pubblicato il 28 Novembre 2018 10:48 - Modificato il 5 Settembre 2023 15:26

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E’ grazie al lavoro della polizia ferroviaria di Foligno se un collezionista è riuscito a tornare in possesso dei suoi cimeli. Gli agenti guidati da Alessandro D’Antoni sono infatti riusciti, dopo qualche giorno di lavoro, a risalire al proprietario di alcuni oggetti sequestrati ad un tunisino trovato a bordo di un treno senza il biglietto. Tutto è partito dalla segnalazione di un capotreno in servizio sulla tratta Firenze-Foligno. Il dipendente di Trenitalia aveva chiesto l’intervento agli agenti della polfer dopo aver trovato a bordo due viaggiatori privi del titolo di viaggio che lo avevano minacciato. I responsabili, due tunisini di 21 e 26 anni già noti alle forze dell’ordine, avevano cercato di fuggire alla vista degli agenti travolgendo uno di loro. La fuga però era stata prontamente interrotta dalla polfer che, una volta acciuffati i delinquenti, aveva perquisito uno dei due extracomunitari, trovato in possesso di un tagliacarte lungo 26 centimetri, oltre a targhe commemorative, fermasoldi, alcune medaglie celebrative e monete antiche. Tutti oggetti sequestrati, mentre i due extracomunitari si sono beccati una denuncia per porto abusivo di oggetti atti ad offendere, ricettazione, rifiuto di fornire le proprie generalità, oltraggio, resistenza e minacce a pubblico ufficiale. I successivi accertamenti svolti dalla polfer sulle denunce presentate nei mesi scorsi, hanno infine permesso di rintracciare la vittima del furto, compiuto nel luglio scorso a Foligno, che ha riconosciuto la refurtiva. Si tratta di oggetti che hanno un valore affettivo che supera quello economico. Il collezionista ha ringraziato gli agenti per l’attività svolta, spiegando loro che aver ritrovato gli oggetti ha significato “essere tornato in possesso di un pezzo importante deiricordi personali legati a positive esperienze di vita” e gli ha permesso di superare il trauma del furto subito. Nel frattempo proseguono le attività investigative volte a verificare se i due stranieri denunciati siano responsabili di ulteriori azioni delittuose nella zona di Foligno.

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