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Foligno, in Comune i comandanti che hanno guidato la “Gonzaga”

Pubblicato il 29 Marzo 2019 16:27

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“Lo abbiamo sempre detto, ma oggi abbiamo l’ennesima conferma: tra la città di Foligno e la caserma ‘Gonzaga’ c’è un legame straordinario”. Con queste parole un commosso Nando Mismetti ha voluto salutare, a ormai due mesi dalla scadenza del suo secondo ed ultimo mandato, i generali che si sono succeduti alla guida del Centro di selezione e reclutamento nazionale dell’esercito in questi ventidue anni dalla fondazione.

Dal 1996, anno di nascita del Centro, ad oggi ben dieci: da Plinio Paoli a Giuseppe Pilosio, da Dino Schiavetti ad Antonio Di Bello, da Maurizio Mattei a Franco Primicerj, da Massimo Fogari a Emmanuele Servi, passando per Giovanni Garassino e Luca Covelli. E fatta eccezione per questi ultimi due, purtroppo assenti, tutti gli altri hanno risposto presente all’invito del sindaco di Foligno, compreso il generale Paolo Gerometta.

“Grazie a voi – ha detto il primo cittadino rivolgendosi ai suoi ospiti – il Centro è diventato sempre più importante e non era una cosa per nulla scontata. In tutti questi anni – ha proseguito Mismetti – il rapporto con la comunità si è fatto sempre più forte”. Un rapporto fatto di vicinanza e solidarietà. Basti ricordare su tutti la disponibilità mostrata dai vertici della “Gonzaga” in occasione dell’ultimo sisma, quando ha deciso di spalancare le proprie porte per accogliere quegli studenti rimasti senza scuola. Ma quello che si è tenuto venerdì mattina è stato molto di più che un semplice incontro di commiato. È stato piuttosto, come sottolineato da Nando Mismetti, “un incontro tra amici, un sogno”.

Ad accogliere i generali anche gli ex sindaci Maurizio Salari e Manlio Marini, il vicesindaco Rita Barbetti e il presidente del consiglio comunale, Alessandro Borscia. Ad intervenire anche il generale di brigata Emmanuele Servi, attuale e decimo comandante del Centro di selezione. “La speranza è che si arrivi a numeri sempre più importanti – ha commentato -. Ho ereditato un centro che era già eccellenza – ha proseguito -e in questi due anni l’ho visto crescere sempre di più”. Una crescita che per il generale Servi è frutto anche dell’accoglienza che Foligno ha saputo riservare ai tanti giovani arrivati in città per le selezioni e ai loro accompagnatori, dando prova della perfetta integrazione tra caserma e comunità. “Il nostro Centro – ha concluso – è cresciuto a Foligno e grazie alla città di Foligno, compresi i suoi amministratori che ci hanno sempre sostenuto in questi anni”.

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