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Aerospazio, le imprese umbre: “Politiche mirate per competere in Europa”

Pubblicato il 10 Maggio 2019 14:39 - Modificato il 5 Settembre 2023 14:59

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Dare un’unica voce alle istanze delle imprese del settore aerospazio e difesa nei confronti delle istituzioni. È il messaggio portato da Guido Crosetto, presidente di Aiad, la Federazione delle aziende italiane per l’aerospazio, la difesa e la sicurezza che ha incontrato gli imprenditori di Umbria Aerospace Cluster, l’associazione promossa da Confindustria Umbria che da dieci anni coordina le imprese umbre che operano nel settore. All’incontro erano presenti numerosi imprenditori del cluster, il vicepresidente di Aiad Antonio Alunni, il presidente di Umbria Aerospace Cluster Antonio Baldaccini e il direttore generale Aiad Carlo Festucci. L’incontro con il cluster umbro fa parte di un ciclo di visite organizzate da Aiad nei principali distretti e cluster italiani dell’aerospazio, per ribadire la vicinanza della Federazione alle imprese sul territorio. “Le aziende del nostro cluster – ha sottolineato il presidente Baldaccini – possiedono una ricchezza di competenze e di innovazione che dobbiamo saper salvaguardare continuando ad investire e a fare rete. In questi anni siamo riusciti a promuovere il sistema nei più importanti eventi internazionali del settore, abbiamo fatto da elemento di congiunzione tra le pmi e i grandi operatori. Ciò è importante, certo, ma serve anche e soprattutto una politica nazionale di Paese per lo sviluppo del comparto, al pari di quella su cui possono contare i nostri competitor europei”. Il presidente Crosetto, a tal proposito, ha sottolineato la costante attività di sollecitazione a livello politico e istituzionale che Aiad opera per rappresentare l’esigenza di salvaguardare l’eccellenza tecnologica e il posizionamento competitivo delle imprese del settore. “Le aziende del settore aerospazio, difesa e sicurezza – ha aggiunto – costituiscono una risorsa in termini di produzione, competenze e occupazione che tuttavia non viene sufficientemente valorizzata. A differenza dei competitor europei, le nostre aziende hanno alle spalle un sistema paese frammentato con una scarsa propensione ad investire. Questa difformità di sostegno tra l’Italia e gli altri paesi concorrenti rende più vulnerabile il settore. Il ruolo di Aiad, quindi, all’interno dell’interlocuzione con la politica del Paese può essere centrale per le imprese. In occasione dell’incontro Aiad ha anticipato la proposta di istituire un “bollino” di qualità per le aziende che rispondano a precisi requisiti di competenze, affidabilità ed esperienza nei settori dell’aerospazio e della difesa. Tale supporto potrebbe essere utilizzato dalle pmi come referenza da produrre a favore delle grandi aziende del settore, ma anche delle amministrazioni, sia nazionali che internazionali. Il presidente Crosetto ha, inoltre, anticipato l’apertura a Bruxelles di un ufficio dedicato alle imprese italiane del settore, dove risiedono, oltre alla Commissione Europea, anche le Agenzie che coordinano i settori della difesa e della sicurezza a livello europeo. Ciò per avvicinare anche le Pmi ai centri decisionali che determinano gli approvvigionamenti a livello sovranazionale.

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