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Foligno, Salvini e Gentiloni tirano la volata in vista del ballottaggio

Pubblicato il 5 Giugno 2019 17:20 - Modificato il 5 Settembre 2023 14:55

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Matteo Salvini e Paolo Gentiloni. Due big della politica italiana tirano la volata in vista del ballottaggio di domenica prossima a Foligno. Il vicepremier e l’ex primo ministro mercoledì sono arrivati all’ombra del Torrino per sostenere rispettivamente Stefano Zuccarini e Luciano Pizzoni. I due si giocheranno domenica prossima la fascia tricolore. Zuccarini correrà per il centrodestra, supportato da Lega, Fratelli d’Italia, Forza Italia e la lista civica “Più in alto”, mentre Pizzoni è il rappresentante del centrosinistra ovvero “Patto x Foligno”, Partito democratico, “Foligno in Comune”, “Foligno 2030” e “Foligno Soprattutto”. Il segretario del Carroccio è stato accolto in piazza della Repubblica intorno alle 16 ed è stato introdotto dal candidato sindaco Stefano Zuccarini. “Per la prima volta nella storia siamo avanti di sette punti e di duemila voti e vogliamo completare questa svolta storica – ha detto Zuccarini dal palco -. Loro continuano a comportarsi da padroni, ma Foligno ha bisogno di amministratori: noi non dipendiamo da nessuno, vogliamo solo l’alternanza, ovvero il sale della democrazia. Amministreremo questa città in nome vostro e al vostro fianco, non rinunciando alla nostra libertà, che deriva dall’indipendenza che abbiamo rispetto ai poteri forti”. Poi a prendere la parola è stato Matteo Salvini che ha parlato di questioni italiane, europee e più strettamente locali: “Domenica si può fare la storia di questa città – ha affermato Salvini -. Il treno passa una volta, chi domenica non andrà a votare sarà complice del vecchio. Questa amministrazione penserà prima agli italiani su tanti temi come case popolari e bonus bebè”. Per Paolo Gentiloni, la location scelta è stata invece quella dell’auditorium San Domenico. Anche in questo caso a prendere la parola per primo è stato il candidato sindaco. “Riceviamo in dote un Comune che ha un bilancio con un avanzo e sapremo essere seri, sobri e impegnati – ha sottolineato Pizzoni -. Chi ha un ruolo pubblico deve saper innanzitutto ascoltare. Il bacio ironico che Salvini ha lanciato a Saviano ha allarmato il Consiglio d’Europa che lo vede come intimidatorio. Quel bacione è lo stesso che Zuccarini ha rivolto ad una persona che, durante un dibattito pubblico, gli ha posto una domanda sull’integrazione: non vogliamo vivere in un mondo intimidito”. Poi a parlare è stato Gentiloni. Così come Salvini, diversi i riferimenti all’Italia e alle politiche europee. Per Foligno, l’ex premier si è augurato di vedere Pizzoni come nuovo sindaco: “Abbiamo bisogno di competenza e conoscenza dei problemi, insieme a passione e amore per la propria città – ha detto Gentiloni -. Tutto questo è Luciano Pizzoni: è la sua biografia che ce lo dice. Foligno non si governa con gli slogan ma con i progetti”. Intanto si avvicina sempre di più la data del 9 giugno, quando i cittadini di Foligno torneranno nuovamente al voto per scegliere la futura amministrazione. Si voterà dalle 7 del mattino alle 23, poi si passerà direttamente allo spoglio delle schede. La nuova fascia tricolore – salvo sorprese – sarà quindi assegnata nella notte tra domenica e lunedì. Sul voto influiranno anche le decisioni degli elettori di quegli schieramenti che si erano presentati lo scorso 26 maggio. Dalle liste civiche al Movimento 5 stelle, nessuno ha dato una precisa indicazione di voto, lasciando libera scelta.

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