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La Giostra della Solidarietà ha i colori del Cassero: a trionfare Luca Innocenzi

Pubblicato il 6 Ottobre 2019 21:54 - Modificato il 5 Settembre 2023 14:31

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La Quintana si tinge di giallo e marrone. I colori del Cassero, che il Pertinace Luca Innocenzi, in sella a Guitto, ha riportato alla vittoria dopo poco più di un anno, regalando al Rione del priore Fabio Serafini il palio realizzato da Luigi Frappi. L’occasione è stata la Giostra della Solidarietà, che i dieci binomi hanno disputato al Campo de li Giochi di via Nazario Sauro nel pomeriggio di domenica 6 ottobre. Un appuntamento speciale per il popolo quintanaro e non solo  perché all’insegna della solidarietà, quella manifestata nei confronti degli amici di Norcia alle prese con la ricostruzione post sisma. Sì, perché la Giostra di domenica ha avuto un fine benefico: una raccolta fondi per aiutare la popolazione nursina a rialzarsi dalle macerie del terremoto del 2016.

Un evento solidale che, come detto, ha visto trionfare il Pertinace Luca Innocenzi in sella al suo Guitto. “Sono davvero contento. L’abbiamo cercata, l’abbiamo voluta e io ci ho messo l’anima – ha dichiarato il portacolori del Rione Cassero -. A settembre purtroppo non era andata come avremmo voluto e ci siamo rifatti. Ottobre dura tutto l’anno e siamo felici”. Luca Innocenzi, dei big, è stato l’unico a portare a termine una Giostra che ha regalato tempi velocissimi, ma anche qualche errore di troppo tra i cosiddetti favoriti. “La Quintana è una Giostra difficilissima – ha spiegato – e se gli altri cavalieri hanno avuto delle difficoltà, sicuramente sapranno risolvere il problema. Per quanto mi riguarda – ha proseguito – sono contento di aver vinto questa gara organizzata in onore di Norcia, per me è una vittoria che vale doppio. Dedichiamo questo palio al rione tutto, al lavoro fatto. Una cosa che ci tengo a dire – ha quindi concluso il fantino – è che abbiamo un ragazzo come priore fantastico, che mi è stato veramente vicino, e in questo momento gli do il mio grande in bocca al lupo, con il cuore”. “È stata una bellissima Giostra – ha dichiarato il priore del Rione Cassero, Fabio Serafini -. Abbiamo portato a casa la Giostra della Solidarietà che per noi era la più importante, visto anche il fine benefico”.

Fuori, come detto, invece gli altri big. A cominciare dall’Audace del Rione Spada, Daniele Scarponi che, dopo aver mancato di un solo soffio la vittoria a settembre, ha chiuso la prima tornata con soli due anelli in lancia su tre. Quintana sfortunata anche per il Baldo del Rione Morlupo, Lorenzo Paci, che ha dovuto abbandonare la corsa al palio nel corso della seconda tornata, dopo aver mancato il terzo anello. Stessa sorte anche per il Moro del Rione Pugilli, Pierluigi Chicchini, che nella seconda tornata non ha centrato il secondo anello, e per il Fedele Massimo Gubbini che, dopo aver regalato la vittoria al Croce Bianca solo due settimane fa in sella al debuttante Super Magic, ha chiuso anticipatamente la sua Giostra mancando il terzo anello.

Accanto ai big, la Giostra della Solidarietà ha visto anche l’ingresso in campo di due nuovi cavalieri Tommaso Finestra per il Contrastanga e Riccardo Raponi per l’Ammanniti. Per il Furente un debutto alla Quintana di Foligno, positivo alla prima tornata, sfortunato nella seconda, colpa di un anello mancato. Per il Gagliardo, invece, un ritorno sull’otto di gara dopo aver vestito i panni di Cassero, Croce Bianca e Contrastanga che si è concluso con tre tornate nette che nulla, però, hanno potuto contro i tempi fatti registrare da Luca Innocenzi. Una sorte condivisa con l’Ardito del Rione Badia, Cristian Cordari e con l’Animoso del Rione Giotti, Alessandro Candelori. A tenere testa, invece, fino all’ultimo – o quasi – al Pertinace è stato il Generoso de La Mora, Mattia Zannori che, in sella a Macchia d’Olio, ha mantenuta salda la seconda posizione in classifica nelle prime due tornate. Fatale, purtroppo, l’ultimo giro di Giostra con qualche secondo perso in partenza e il primo anello mancato.

Errori a parte, la Giostra di domenica passerà alla storia soprattutto per il suo animo solidale. “Questo palio – ha commentato al riguardo il sindaco di Foligno Stefano Zuccarini – è il più bello perché carico di solidarietà per una terra a noi vicina”. “Non so se riusciremo mai a dire grazie per tutto quello che Foligno e la Quintana stanno facendo per noi – gli ha fatto eco il primo cittadino di Norcia, Nicola Alemanno -. Dopo il terremoto del ’97 siete stati capaci di aggrapparvi alla Quintana, alla vostra storia ed alla vostra identità per reagire ad una natura crudele e il vostro esempio ci sta aiutando, ci sta dando forza ed energia”. A prendere la parola prima dell’inizio della Giostra, anche il vescovo di Foligno, monsignor Gualtiero Sigismondi. “Anche la solidarietà, come la Quintana – ha detto -, ha tre anelli: quello della carità e della condivisione, quello della pietà e della compassione e quello del perdono. Auguro a tutti voi – ha quindi concluso – di poterli prendere tutti e tre nelle vostra vita”.

A “benedire” questa Giostra dai risvolti benefici anche il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, che ha inviato una lettera a tutto il popolo della Quintana. Infine, il ricordo di chi non c’è più: dalle 299 vittime del sisma del 2016, salutate da altrettanti palloncini fatti volare in cielo dai bambini dei rioni alla giovane Eleonora Metelli, di cui proprio nella giornata di sabato si è celebrato il quarto anniversario dalla scomparsa. “Sarai sempre con noi” lo striscione realizzato dai contradaioli del Croce Bianca, accompagnato dall’applauso di tutto il Campo de li giochi.

Maria Tripepi
Maria Tripepi
Giornalista professionista - Direttore di Radio Gente Umbra e della Gazzetta di Foligno

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