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Coronavirus, dal 4 maggio sì ai funerali: ecco le disposizioni della Diocesi di Foligno

Pubblicato il 2 Maggio 2020 14:35 - Modificato il 5 Settembre 2023 13:48

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Dopo averlo annunciato in occasione della conferenza che si è tenuta la scorsa domenica in vista della “Fase 2”, si avvicina la data in cui sarà possibile tornare a celebrare i funerali dopo lo stop imposto dal Coronavirus. Da lunedì 4 maggio infatti, così come previsto dall’ultimo Dpcm firmato dal premier Giuseppe Conte, infatti,si potranno nuovamente celebrare le esequie. In vista di questo primo passo verso un ritorno alla tanto attesa e desiderata normalità da parte dei cittadini, la Diocesi di Foligno ha reso note alcune indicazioni che andranno seguite in occasione del rito funebre e che di fatto vanno ad integrare le disposizioni del Ministero e della Cei.

A cominciare dalla presenza di termo-scanner per la misurazione della temperatura corporea sia che il funerale si svolga all’interno della chiesa sia all’aperto. Nel caso in cui venisse misurata una temperatura corporea superiore ai 37,5 gradi la persona non potrà partecipare alle esequie. Il controllo verrà effettuato da un “addetto alla sicurezza”, come concordato tra parroci e agenzie funebri. Laddove gli spazi lo consentano è consigliato lo svolgimento di riti funebri all’esterno, sia della chiesa sia nelle aree cimiteriali. Potrà essere presente un lettore o ministrante del sacerdote per rendere lo svolgimento delle esequie più dignitoso.

Queste, dunque, le indicazioni da parte della Diocesi guidata da monsignor Gualtiero Sigismondi che, come detto, andranno ad aggiungersi a quelle disposte dal Ministero e dalla Cei. Sì alle esequie, dunque, ma non a cortei funebri per accompagnare il feretro. Previsto l’uso di mascherine e di tutti i dispositivi di protezione individuale sia tra i fedeli che tra i parroci. Gli spazi utilizzati dovranno garantire il rispetto delle distanze interpersonali e se al chiuso dovranno essere sanificati. No al segno della pace, sì infine alla comunione eucaristica. Dovrà essere il sacerdote, però, a raggiungere i fedeli, limitando così al minimo gli spostamenti delle persone presenti alla cerimonia funebre.

Maria Tripepi
Maria Tripepi
Giornalista professionista - Direttore di Radio Gente Umbra e della Gazzetta di Foligno

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