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Foligno, i b&b rispondono a Federalberghi: “Gli abusivi danneggiano anche noi”

Pubblicato il 25 Maggio 2020 11:48

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L’abusivismo danneggia tutti. Potrebbe essere riassunto così il pensiero delle strutture extralberghiere del folignate. Una considerazione, quella dei titolari di bed & breakfast e simili, che arriva a qualche giorno di distanza dalla presa di posizione di Federalberghi Foligno. L’associazione di categoria inglobata in Confcommercio aveva infatti lamentato la mancanza di aiuti da parte delle istituzioni locali, così come il fenomeno dell’abusivismo anche in tempi di coronavirus. Accuse che l’associazione dei bed & breakfast “Nel cuore verde dell’Umbria” spedisce al mittente. A parlare è il suo presidente, Francesco Piermarini. “Così come è avvenuto anche in passato, le problematiche degli albergatori vengono riversate su di noi – spiega Piermarini -. L’abusivismo ed il lavoro nero invece danneggiano anche noi: non si può fare di tutta l’erba un fascio”. Insomma, stop al dualismo alberghiero-extralberghiero, visto che il coronavirus ha messo in ginocchio tutti. “In questi ultimi due mesi non c’è stato lavoro per gli alberghi, ma nemmeno per noi – afferma il presidente dei bed & breakfast -. I nostri associati sono rimasti tutti fermi e chiusi come previsto dalle disposizioni governative. Per altre situazioni, non possiamo essere noi ad indagare, ma non ha senso attaccare la nostra categoria: chi lavora in nero truffa prima di tutto noi. Anche perché – prosegue Piermarini – i nostri prezzi sono molto più vicini a quelli di chi lo fa senza rispettare le regole. Potrei anche dire che ci sono degli albergatori non proprio corretti, ma non per questo bisogna colpevolizzare un’intera categoria”. A testimonianza della volontà di collaborare e sotterrare così l’ascia di guerra, c’è anche il convegno sull’abusivismo che “Nel cuore verde dell’Umbria” ha organizzato a Foligno lo scorso mese di novembre. “Insieme alle istituzioni – commenta Francesco Piermarini –, quella è stata un’occasione per cercare strumenti di tutela contro gli irregolari. Anche ultimamente ho visto da parte dell’amministrazione comunale la volontà di aiutarci. Noi abbiamo chiesto di venirci incontro sul pagamento della Tari. Nel frattempo – conclude Piermarini – alcune delle nostre 40 strutture hanno ricevuto i controlli della polizia locale e tutto è risultato regolare”.

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