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Rifiuti tra Foligno e Bevagna, denuncia del Wwf. Il Comune si attiva: “Nostri interventi costanti”

Pubblicato il 4 Agosto 2020 16:26 - Modificato il 5 Settembre 2023 13:29

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“Cinque fusti metallici da due quintali, in cattivo stato di conservazione, contenenti sostanze verosimilmente nocive per l’uomo e per l’ambiente”. È la denuncia del Wwf Perugia a seguito del rinvenimento di rifiuti abbandonati illegalmente nella zona industriale di Bevagna, a poche decine di metri dal fiume Teverone e Clitunno.

L’associazione ambientalista parla di un vero e proprio cimitero dei rifiuti pericolosi e speciali, “ricettacolo abusivo di scarichi illegali – sottolineano – approfittando del fatto che di notte è scarsamente frequentata”. Secondo quanto emerso, si potrebbe trattare – data l’etichetta presente sui fusti – di solventi o vernici o anche olii esausti. Per averne la certezza, però, occorrerà attendere l’esito delle analisi compiute dall’Arpa.

Non i soliti rifiuti, dunque, come dimostrano anche quelli rinvenuti a ridosso del canile comunale di Bevagna e di un deposito. Li sono stati ritrovati, come dichiarato dall’associazione ambientalista, onduline di eternit contenente la microfibra d’amianto.

Denunciata la situazione, dunque, “all’Arpa il compito di stabilire la composizione del rifiuto, la pericolosità ed indicare la destinazione finale dello smaltimento, al Comune di Bevagna di individuare i proprietari delle particelle catastali ed emettere ordinanza di sgombero in danno dei proprietari dei terreni e alla magistratura competente, qualora ne ravvisi gli estremi, potrà aprire un procedimento penale, volto all’individuazione dei responsabili”.

Detto, fatto. “Per quanto riguarda l’abbandono dei fusti e di immondizia indifferenziata – spiegano infatti dall’amministrazione bevanate – la particella catastale interessata risulta essere intestata al Comune di Foligno. Le lastre di eternit, poste ai lati dei capannoni di proprietà del Comune di Bevagna e accatastate attualmente a terra, invece, saranno smaltite in concomitanza con i lavori di bonifica che avranno inizio nel mese di settembre 2020”. Secondo quanto reso noto dall’amministrazione bevanate, inoltre, il Comune di Foligno è stato già invitato a rimuovere immediatamente tutti i rifiuti presenti nel terreno di proprietà.

“Il sopralluogo conferma che i barili abbandonati e denunciati dal Wwf sono nel Comune di Foligno – commenta il sindaco, Annarita Falsacappa –, che l’eternit verrà rimosso insieme alle porzioni di terra interessate non appena verranno appaltati i lavori. Per i rifiuti lungo le rive del Teverone e del Clitunno, l’intervento di bonifica è pressoché costante da parte del nostro Comune. Nella zona di Cantagalli – prosegue il sindaco – in quattro anni abbiamo ripulito tantissime volte ed installato le telecamere fornite da Auri. E’ una zona di confine che ci impegna molto – ha concluso – ma che non abbiamo mai trascurato”.

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