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Foligno, con il lockdown aumentati i casi di violenza: 36 le donne assistite

Pubblicato il 25 Novembre 2020 15:18 - Modificato il 5 Settembre 2023 13:05

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Diminuiscono le denunce ma aumentano gli interventi per violenza di genere nell’anno del Covid-19. La pandemia che ha costretto ad un lungo lockdown nella stagione primaverile prima ed in quella autunnale ora, si sta rivelando un doppio nemico per le donne.

A sottolineare la gravità della situazione che si sta registrando in questo 2020 sono i dati, compresi quelli diramati a Foligno in occasione della Giornata mondiale contro la violenza sulle donne dall’assessore comunale alle pari opportunità, Paola De Bonis. Da gennaio a novembre sono state complessivamente 36 le donne accolte dalle operatrici dello sportello gestito dall’associazione “Libera…mente donna”: 17 da gennaio a maggio e 19 da giugno a novembre. Centosettantotto, invece, i colloqui calendarizzati, di cui 77 nei primi cinque mesi dell’anno e gli altri 101 da giugno ad oggi.

Un quadro preoccupante, dunque, che trova riscontro anche nei numeri fatti registrare dalle forze dell’ordine. “Come Arma dei carabinieri – ha commentato il tenente colonnello Alessandro Pericoli Ridolfini – nel periodo del primo lockdown abbiamo fatto i conti, mediamente, con quattro o cinque denunce mensili e cinque o sei interventi nello stesso arco temporale, registrando un aumento dei casi rispetto all’anno precedente. Il mio invito a chi è vittima di violenza – ha aggiunto – è a rivolgersi alle forze dell’ordine, perché questo è l’unico strumento che ci permette di intervenire quando questi episodi avvengono in ambito familiare”.

Tredici, invece, i casi gestiti nel primo semestre 2020 dal commissariato di polizia di Foligno, come spiegato dall’ispettore Rossano Bonamente, che ha sottolineato come nel periodo del lockdown si sia registrato un calo sia delle denunce che dei codici rossi. “Un elemento che riscontriamo con evidenza – ha aggiunto il collega Mirko Piermatti – è, inoltre, che solo una piccolissima percentuale di vittime accetta la collocazione in strutture protette, preferendo rimanere ad ogni costo e ad ogni rischio nella propria abitazione o appoggiandosi da parenti o amici. Per cui, c’è bisogno di lavorare ancora molto su questo fronte”.

E proprio in occasione della Giornata mondiale contro la violenza sulle donne, il Comune di Foligno, capofila della zona sociale 8, ha presentato il Centro antiviolenza non residenziale di recente attivazione in via dei Molini, 20, e la cui gestione è stata affidata all’associazione “Libera…mente donna della presidente Elisabetta Bistocchi. “L’importanza di questo progetto – ha dichiarato l’assessore De Bonis – sta nel fatto di aver creato una rete interistituzionale. Non è stato un percorso facile, ma siamo riusciti ad aprire questo centro che rappresenta un supporto in più per le donne. Appena sarà possibile – ha concluso Paola De Bonis – faremo un’inaugurazione alla presenza degli studenti, che saranno chiamati a scegliere il nome e il logo che identificheranno il centro”.

Il Cav di Foligno, che serve la zona sociale 8, ha sede in via dei Molini 20 ed è aperto cinque giorni a settimana: il lunedì dalle 9 alle 14, il martedì dalle 14 alle 18, il mercoledì dalle 15 alle 18, il giovedì dalle 9 alle 15.30 e il venerdì dalle 9 alle 12. A disposizione anche un indirizzo mail centroantiviolenzafoligno@gmail.com e un numero di telefono al quale è possibile rivolgersi 3892114733. 

Maria Tripepi
Maria Tripepi
Giornalista professionista - Direttore di Radio Gente Umbra e della Gazzetta di Foligno

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