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Covid, aerospazio messo a dura prova. Mancinelli (Cisl): “Speriamo in ripartenza a primavera”

Pubblicato il 22 Dicembre 2020 17:16 - Modificato il 5 Settembre 2023 12:59

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Non solo turismo e commercio, il Covid-19 ha messo in difficoltà anche i comparti della meccanica e dell’aerospazio, da sempre considerati fiore all’occhiello dell’economia folignate. La conferma arriva dalla Cisl dell’Umbria attraverso il referente territoriale Bruno Mancinelli, che ha spiegato come il settore, seppur rimanga un’eccellenza, sta vivendo momenti difficili. “C’è stata una quota di lavoratori interinali non marginale, all’incirca 200 – ha spiegato al riguardo -, che ha visto la disdetta dei contratti a termine. Una situazione che aveva spinto anche le sigle sindacali di categoria a chiedere un incontro urgente con il sindaco di Foligno. La speranza – ha sottolineato – è che l’intero settore riparta e che possa farlo già dalla prossima primavera”.

Il punto è stato fatto in occasione della conferenza di fine anno indetta dalla Cisl Umbria e che ha visto intervenire anche gli altri referenti territoriali, oltre al segretario organizzativo Gianluca Giorgi, e nel corso della quale Bruno Mancinelli ha posto l’attenzione anche su altre due questioni che ha apostrofato come le più rilevanti. Innanzitutto, la necessità di riprendere quanto prima la concertazione con i Comuni, che già prima del Covid aveva subito una flessione. Se, infatti, con alcune realtà come Trevi e Spello il dialogo è andato avanti anche durante l’emergenza per capire come affrontarla al meglio, con altri Comuni, come quello di Foligno, Mancinelli ha parlato di una maggiore difficoltà di incontro e confronto tra le parti. La seconda questione ha, invece, riguardato l’ambito sociosanitario. “In occasione dell’incontro con l’assessore alle politiche sociali del Comune di Foligno (Comune capofila per la zona sociale 8, ndr)  per la ratifica dell’apposito piano d’azione, – ha spiegato – abbiamo chiesto l’attivazione di un monitoraggio del disagio sociale, dal momento che riteniamo la programmazione prevista per il 2020 insufficiente, ma non abbiamo avuto ancora riscontro per cui dovremo risollecitare”. 

Da qui, dunque, si prepara a ripartire la Cisl, che ha voluto lanciare anche un appello a Comune di Foligno e Regione Umbria per quanto riguarda la realizzazione del Parco delle scienze e delle arti nell’area dell’ex Zuccherificio. “Pensiamo – ha concluso Mancinelli – che si possano sfruttare i fondi del Recovery Fund per dar vita ad un’opera, la cui realizzazione si aggira intorno ai 22 milioni di euro, che ha pochi eguali in tutto il mondo e che sarà capace di rilanciare l’intero territorio anche sul fronte turistico”. 

Maria Tripepi
Maria Tripepi
Giornalista professionista - Direttore di Radio Gente Umbra e della Gazzetta di Foligno

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