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Trevi saluta il “Festival Federico Cesi” con dieci giorni di concerti e appuntamenti culturali

La XIX edizione diretta da Annalisa Pellegrini entra nel vivo: in cartellone il recital "Prodigi", riflessioni sulla didattica, approfondimenti su Bach e la tradizione del fado portoghese

Pubblicato il 24 Agosto 2026 15:45

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Concerti, incontri di formazione e iniziative di divulgazione, pensate per valorizzare i giovani interpreti e ampliare il pubblico della musica classica. Questi gli obiettivi portati avanti dalla rassegna trevana del “Festival Federico Cesi – Musica Urbis” che oggi (lunedì 24 agosto) entra nel vivo degli ultimi dieci giorni di iniziative.

La rassegna, con la direzione artistica di Annalisa Pellegrini, arrivata alla sua XIX edizione questa sera proporrà il recital per violino e pianoforte di Manfred Croci e Alexander Sorokin, mentre domani, 25 agosto alle 21.15, al complesso museale di San Francesco, porterà in scena “Mediterraneo, un viaggio da Toledo all’Italia”. Un percorso durante il quale il “Duo Momentum”, Irene Palencia Mora e Blanca Ruiz, si esibirà in un programma per pianoforte a quattro mani che metterà in luce i colori e le atmosfere del bacino mediterraneo.

Mercoledì 26 agosto, alle 12.00 nella Sala conferenze del Complesso Museale San Francesco, il Festival dedicherà uno spazio alla riflessione didattica con l’incontro “Quando uno insegna due imparano”. Un momento in occasione del quale la musicista e autrice statunitense Eloise Hellyer presenterà il suo ultimo libro e discuterà di temi riguardanti l’esperienza, l’ascolto, la motivazione e le pratiche di insegnamento musicale, ampliando la proposta del festival oltre l’ambito concertistico.

Un’attenzione particolare sarà riservata ai giovani interpreti, grazie alla sezione “Prodigi”, che metterà in scena il lavoro formativo del Summer College. Giovedì 27 agosto alle 21.15, a Villa Fabri, è in programma il recital di violino degli allievi dei corsi di alto perfezionamento tenuti da Manfred Croci e Vadim Brodsky; venerdì 28, sempre alle 21.15 a Villa Fabri, si terrà il recital di canto lirico degli allievi del corso di alto perfezionamento del Maestro Debolini. Appuntamenti, che trasformano il percorso di formazione in un’esperienza pratica di palco e incontro con il pubblico, offrendo ai giovani musicisti occasioni concrete di esibizione e confronto professionale.

Sabato 29 agosto divulgazione e musica si uniranno. Alle 12.00, nella Sala conferenze, la grafologa Elena Manetti terrà la conferenza Johann Sebastian Bach dal titolo “Quando la grafia racconta l’uomo”, inserita in CHORALIA 2026 – un percorso corale intorno a Bach. La sera, alle 21.15, la Chiesa di San Francesco ospiterà il concerto “Sulle orme di Francesco – La musica ai tempi del Poverello d’Assisi” con il Coro Cantoria Nova Romana diretto da Annalisa Pellegrini e un ensemble strumentale. L’appuntamento proporrà un itinerario che va dal repertorio medievale alla polifonia del Cinquecento, valorizzando anche l’organo cinquecentesco conservato nella chiesa, uno degli strumenti originali d’epoca ancora funzionanti.

La programmazione trevana si chiuderà mercoledì 2 settembre alle 21.15 nel Chiostro San Francesco, con “Poemas do Mar – Il fado portoghese”. Durante l’appuntamento la cantante Sara Iacono, accompagnata da Francesco Zanotti e Andrea Pochesce alla chitarra, esplorerà la tradizione del fado dal repertorio popolare fino ad autori del Novecento e del contemporaneo come i Madredeus, segnando un ulteriore cambio di linguaggio e repertorio nel cartellone.

Con la conclusione degli appuntamenti a Trevi, il Festival si sposterà ad Acquasparta per il gran finale della XIX edizione: domenica 27 settembre, alle 12.00 a Palazzo Cesi, andrà in scena “Il Piccolo Principe & Friends” con l’orchestra giovanile CSA della Civica Scuola delle Arti di Roma diretta da Angelo Bruzzese. Prima del concerto, alle 11.00, è prevista una visita guidata del borgo a cura degli Ambasciatori di Acquasparta.

L’edizione del 2026 ha registrato notevoli afflussi di pubblico e un’attenzione mediatica in crescita che confermano le capacità del festival di coniugare la qualità artistica con la formazione e la divulgazione. Di particolare rilievo è l’ interesse riservato ai giovani interpreti, ai quali il Festival offre piattaforme d’esibizione e occasioni di crescita professionale.

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