24.5 C
Foligno
giovedì, Luglio 23, 2026
HomeCronacaCoronavirus, tra sabato e domenica altri 270 casi: 57 a Foligno

Coronavirus, tra sabato e domenica altri 270 casi: 57 a Foligno

Pubblicato il 21 Febbraio 2021 15:14 - Modificato il 5 Settembre 2023 12:47

Tienimi informato

Rimani sempre aggiornato sui fatti del giorno

Ultimi articoli

Qualità dell’aria, l’allarme di Legambiente: “A Foligno la più alta concentrazione di biossido di azoto”

La sezione cittadina dell'associazione ambientalista ha analizzato i dati di Arpa relativi al 2025, per i quali si registra una situazione peggiore di Terni e Perugia. Quadro complessivamente accettabile per Pm10 e Pm2.5

Niente restyling per il “Blasone”: Foligno esclusa dal bando “Sport e periferie 2026”

Bocciato il progetto da 1,5 milioni di euro proposto: il Comune si è classificato 861esimo sui 947 in graduatoria. Gioisce Gualdo Cattaneo, che ha ottenuto un milione di euro

Nuovo comandante alla “Gonzaga”. L’addio commosso di Napoletano: “Lascio dopo 44 anni di uniforme”

Giovedì mattina la cerimonia di avvicendamento alla guida del Centro di selezione e reclutamento nazionale dell’Esercito: il testimone passa al generale di brigata Francesco Maioriello. “Un incarico sfidante, lo assolverò con responsabilità e competenza”

Foligno fa registrare per il secondo giorno consecutivo il più alto numero di nuovi casi Covid individuati in tutta Umbria in 24 ore. Per la città della Quintanta, infatti, altri 57 positivi tra sabato 20 e domenica 21 febbraio sui 270 riscontrati in tutto il territorio regionale. Trentuno, invece, a Perugia, 29 a Terni. Non va meglio negli altri Comuni della Valle Umbra Sud, a cominciare da Spello con 14 casi in più seguito da Spoleto a 12 e Nocera Umbra a 10. E ancora, 6 nuovi contagi a Trevi, 5 a Montefalco, 4 a Castel Ritaldi, 2 a Campello sul Clitunno e Cannara ed uno a Bevagna e Giano dell’Umbria. Tornando a Foligno, sono 988 i cittadini attualmente positivi, di cui 927 in isolamento e 61 ricoverati. Sedici i folignati in terapia intensiva e 17 quelli guariti nelle ultime 24 ore.

Complessivamente, in tutta Umbria si contano attualmente 8.548 casi, ossia 28 in più dell’ultimo bollettino. Il tasso di positività si attesta all’8,01 per cento, in calo rispetto al giorno precedente: i 270 nuovi contagi sono stati riscontrati su 3.368 tamponi molecolari processati (in tutto 671.816), mente gli antigenici effettuati sono stati 2.244 (in totale 102.370). Sul fronte guariti, se ne contano 231 in più in tutta Umbria (nel complesso 33.461), mentre i casi totali hanno toccato quota 42.992. Undici i decessi in 24 ore: ben 6 a Perugia ed uno a Città della Pieve, Deruta, Marsciano, Passignano sul Trasimeno  e Todi.

Altri sei i ricoveri tra sabato e domenica: in tutto 551 pazienti. Di questi, 146 all’ospedale di Perugia, 112 a Terni, 67 a Spoleto, 60 a Città di Castello, 55 a Foligno e Pantalla, 22 a Branca, 18 all’ospedale da campo dell’Esercito di Perugia, 14 a Umbertide e due a Trevi. Tre in meno, invece, i pazienti in terapia intensiva per un totale di 83: 24 a Perugia e Terni, 15 a Spoleto, 11 a Foligno, 8 a Città di Castello e uno a Branca. In isolamento 160 persone in meno: nel complesso sono 11.592.

Per quanto riguarda i vaccini, le dosi somministrate in tutto il territorio regionale alle 8 di domenica 21 febbraio risultano 37.909 su 58.405, ossia il 64,9 per cento. E proprio sul fronte vaccini, il Comitato operativo regionale ha deciso, nel corso della sua ultima riunione, di ridurre dal 50 al 30 per cento la percentuale di scorta del vaccino AstraZeneca al fine di avviare al più presto la vaccinazione di tutto il personale scolastico e delle forze dell’ordine. Una scelta dettata altresì dai tempi abbastanza lunghi (75 giorni) per la somministrazione della seconda dose, e dunque tali da poter garantire la ricostituzione delle scorte medesime, senza compromettere quindi il secondo vaccino.

Nell’ambito della stessa seduta è stato inoltre deciso di inviare una lettera al Commissario straordinario per l’emergenza coronavirus, Domenico Arcuri, a firma dei due direttori regionali Claudio Dario (Sanità) e Stefano Nodessi (Infrastrutture e protezione civile), per ribadire la richiesta di una rapida fornitura per l’Umbria di 50 mila vaccini, già formalizzata dalla stessa presidente della Regione Umbria, Donatella Tesei, anche al Ministro per la salute, Roberto Speranza, in occasione della sua recente visita in Umbria.

Richiesta motivata dall’andamento epidemiologico che ha visto un considerevole aumento della circolazione del virus, soprattutto in provincia di Perugia. Le “zone rosse”, infatti – a parere del Cor – non possono essere rifornite di vaccini con il criterio di proporzionalità con la popolazione, ma devono avere maggiori forniture in grado di spegnere “l’incendio in atto” ed evitare che il virus si propaghi verso altri territori.

Maria Tripepi
Maria Tripepi
Giornalista professionista - Direttore di Radio Gente Umbra e della Gazzetta di Foligno

Articoli correlati