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Foligno, entrano in casa con pala e accetta per rubare e picchiano due anziani

Pubblicato il 18 Giugno 2021 16:47 - Modificato il 5 Settembre 2023 12:13

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Entrano in casa per rubare e, non contenti della refurtiva, si presentano in cucina per picchiare i proprietari. Potrebbe essere sintetizzata così la serata di follia avvenuta a Foligno giovedì 17 giugno, nella frazione di Scafali. Poco dopo le dieci di sera, una banda di malviventi ha rotto la finestra del bagno di un’abitazione per entrare a rubare. Una volta dentro, i ladri hanno messo a soqquadro le varie stanze, utilizzando anche un frullino per aprire la cassaforte. Per la banda – almeno due persone, ma si sospetta potesse esserci anche un palo – il bottino è stato magro. Anzi, magrissimo. A tal punto che la rabbia per la mancata refurtiva li ha portati ad entrare in cucina, dove si trovavano gli anziani proprietari. Gli stessi che sino a quel momento non si erano accorti di nulla, avendo la televisione ad alto volume. Marito e moglie, entrambi ottantenni, si sono trovati faccia a faccia con i delinquenti, che nel frattempo avevano preso una pala e un’accetta dall’esterno. I rapinatori hanno fatto partire le prime minacce verbali, alle quali il proprietario di casa ha risposto negando qualsiasi tipo di collaborazione. È così che la banda è passata alle maniere forti, picchiando l’anziano proprietario. In preda all’agitazione, in quegli attimi concitati sua moglie ha provato a chiamare aiuto, cadendo a terra. Una volta sfogata la frustrazione per il colpo mancato, la banda ha deciso di scappare via. Dopo aver chiamato i soccorsi, i due anziani coniugi sono stati portati in ospedale e, fortunatamente, entrambi sono già stati dimessi. Sul posto sono arrivati i carabinieri di Foligno guidati dal comandante Alessandro Pericoli Ridolfini. Sul posto – sia giovedì sera che venerdì mattina – anche gli esperti della scientifica, per approfondire le indagini. Al momento non sembrano moltissimi gli elementi a disposizione dei militari, anche perché l’abitazione presa di mira si trova in una posizione un po’ isolata e i due anziani – visti anche alcuni problemi d’udito – non sono riusciti a decifrare la parlata dei rapinatori, che si sono presentati di fronte a loro a volto coperto. Nell’ultimo periodo non ci sono nemmeno stati casi simili a questo da poter confrontare. Nel Folignate, gli ultimi episodi di questo genere risalgono a circa sei mesi fa. “Sembra che tutto ciò accada a centinaia di chilometri da noi – racconta a Rgunotizie.it il figlio delle vittime -, ed invece è successo anche a Foligno”.

Fabio Luccioli
Fabio Luccioli
Direttore di Radio Gente Umbra e Gazzetta di Foligno

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