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Urla, schiamazzi e atti vandalici: anche a Foligno troppe notti brave

Pubblicato il 2 Luglio 2021 15:21 - Modificato il 5 Settembre 2023 12:11

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Urla e schiamazzi, ma anche atti vandalici nelle serate estive folignati. A protestare sono gli stessi cittadini, sia quelli che vivono in centro storico, sia coloro che abitano a ridosso delle mura urbiche. Diverse le zone coinvolte, anche se le problematiche denunciate sono in linea di massima sempre le stesse. Gruppi di ragazzini che, incuranti di quelle che sono le regole del vivere civile, disturbano la quiete pubblica fino a notte fonda, urlando per strada ma anche mettendo a segno qualche atto vandalico.

Episodi che si stanno ripetendo con una certa frequenza, allungando giorno dopo giorno la lista delle vie cittadine che fanno da sfondo a queste incursioni notturne. Ne è un esempio via del Cassero dove, come segnalato da una residente sui social, qualche sera fa “una mandria di almeno 50 ragazzini (16/18 anni) in maniera deliberata procedeva dai Canapé verso il centro intonando cori ‘da stadio’, con tanto di fischi e bestemmie, con l’intenzione dichiarata di svegliare tutti”. Al tentativo della signora di far tornare il silenzio, “di contro – racconta – mi sono stati rivolti insulti e urla ancora più forsennate”. Non un episodio isolato, si legge nello sfogo della donna, “ma mai – dichiara – di questa portata”.

Parole che hanno acceso il dibattito tra i cittadini, ma che hanno fatto venire alla luce anche episodi simili. Come quelli segnalati nella vicina via Fonte del Campo, ma anche in via Ferrero e via Ciangaretti nella notte tra giovedì primo e venerdì 2 luglio. Anche lì, si legge sui social, opera di “una squadra di teppisti”. E ancora in via Mameli. In questo caso, però, il problema denunciato è diverso. Non più gruppi urlanti di ragazzini, ma gare tra motorini e auto lungo la via e, come sempre, in piena notte.

Senza dimenticare gli atti vandalici perpetrati, sempre negli scorsi giorni, ai danni di “Rare Cocktail House” in via Garibaldi. “Purtroppo questa sera resteremo chiusi” scrivevano i titolari del locale lo scorso mercoledì mattina, denunciando danni al dehor e spiegando come le serrature della porta e della saracinesca fossero stati sigillati, impedendone l’apertura. “Anche se avessimo sbloccato la porta – era stato l’amaro commento – ormai l’umore é basso. Siamo delusi da questa città, eppure l’amiamo così tanto”.

Insomma, le questioni sul tavolo sono diverse ma accomunano Foligno a Perugia, Terni e Città di Castello. Altri centri umbri dove, dall’abolizione del coprifuoco e con il ritorno alla cosiddetta normalità, episodi di questo tipo si stanno ripetendo – purtroppo – fin troppo spesso. 

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