11.1 C
Foligno
domenica, Febbraio 22, 2026
HomeAttualitàPozzi inquinati a Foligno, Legambiente: “A che punto è la bonifica?”

Pozzi inquinati a Foligno, Legambiente: “A che punto è la bonifica?”

Pubblicato il 2 Agosto 2021 12:31 - Modificato il 5 Settembre 2023 12:05

Tienimi informato

Rimani sempre aggiornato sui fatti del giorno

Ultimi articoli

Falchi beffati da un rigore: al “Blasone” lo Scandicci vince 0-1

Il Foligno spinge, ma non riesce a trovare la rete, mentre lo Scandicci ottiene il vantaggio grazie alla conclusione di bomber Arrighini. La sconfitta vede i biancazzurri cedere il quarto posto al Siena e preannuncia una battaglia contro il Terranuova nel prossimo match

Il corpo di Francesco esposto alla venerazione del mondo 

Fino al 22 marzo sarà possibile sostare in preghiera davanti alle spoglie mortali del Poverello: previste oltre 370mila presenze da tutto il mondo. Monsignor Accrocca: “Il suo corpo continua a parlarci: l'uomo non vale per ciò che appare, ma per ciò che è"

San Pietro di Bovara, un tesoro riscoperto per la Giornata della guida turistica

Aperta al pubblico dopo i restauri post-sisma, la storica chiesa benedettina svela elementi originali, l’iscrizione del maestro costruttore Atto e il “miracolo della tentazione” di San Francesco. Le visite guidate sono in programma per oggi

Come procede la bonifica dei pozzi a Sterpete riguardante la presenza di cromo esavalente ed organo-clorurati nelle acque? A chiederselo è il circolo di Legambiente Foligno che, ricordando l’ordinanza 446 del 2020, ancora in vigore e relativa al divieto di attingimento, spiega come, di fatto, non si sappia nulla. Un’azione di bonifica che, come precisa l’associazione, doveva essere, in base al procedimento regionale già attivato, a carico di un’azienda folignate in qualità di soggetto responsabile dell’inquinamento da cromo esavalente. Il circolo guidato da Marco Novelli, dunque, esige chiarezza sulla vicenda, rispetto cui Legambiente, dal canto suo, dice di aver più volte fatto richiesta di accesso agli atti.

“Nessuno ci ha mai risposto – fanno però sapere dalla sezione cittadina – ad eccezione del Comune di Foligno che ci ha comunicato come il soggetto responsabile dell’inquinamento, piuttosto che occuparsi della bonifica, abbia presentato un documento di analisi del rischio”. Preoccupato dallo stato delle cose, e nel tentativo di ottenere azioni risolutive concrete a Sterpete, lunedì 2 agosto Legambiente ha effettuato un’ulteriore richiesta di accesso agli atti al servizio regionale competente, “nella speranza – spiegano – che arrivino stavolta delle risposte ai nostri ormai ripetuti appelli”.

Ferma restando l’ordinanza tuttora in vigore ed il divieto quindi di utilizzo dell’acqua dei pozzi a scopi irrigui fino a conclusione della bonifica, Legambiente si chiede chi, in un’estate così siccitosa come quella in corso, sia in grado di rispettare l’ordinanza stessa, considerata anche l’assenza di controlli. Il rischio da scongiurare, ribadiscono dall’associazione, è “la dispersione di un metallo cancerogeno nel terreno e, vista la presenza di diversi orti nella zona, anche nella catena alimentare”. “Non è possibile – attaccano dal circolo – che il problema del cromo esavalente non sia stato risolto e che si parli ancora di analisi di rischio, considerando poi – proseguono – che dal 2012 negli stessi pozzi si parla di inquinamento anche di organo-clorurati, senza che apparentemente sia stata mai trovata la sorgente e rispetto cui – concludono – non sono mai state attivate azioni di bonifica”.

Articoli correlati