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Santarelli torna da Tokyo e pensa alla sua Foligno: “Volevo regalarvi un’altra medaglia”

Pubblicato il 2 Agosto 2021 16:05 - Modificato il 5 Settembre 2023 12:05

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Il ritorno da Tokyo non è stato lo stesso di Rio. A cinque anni di distanza dall’argento conquistato alle Olimpiadi in Brasile, il folignate Andrea Santarelli torna dal Giappone con tanta amarezza per aver visto sfumare un altro podio. Allora la medaglia arrivò nella gara a squadre, questa volta il sogno del bronzo è saltato nell’individuale. Ma dalla rappresentativa Azzurra a Tokyo ci si aspettava molto di più anche dalla gara a squadre. Purtroppo però il medagliere di Santarelli e compagni è rimasto a secco, complice anche un quarto di finale con la Russia contestato. Di ritorno dalla spedizione nipponica, lo spadista di Foligno ha risposto alle domande di Rgunotizie.it. “Il quarto posto lascia l’amaro in bocca per una medaglia sfumata – esordisce Santarelli, intervistato da Simone Lini -, quindi sicuramente la delusione per aver perso la gara a squadre è più forte”. Poi, l’atleta delle Fiamme Oro analizza il suo percorso nel singolo. “Nell’individuale mi sono scontrato con due grandi campioni. Penso di essere alla loro altezza, si vince e si perde, questo purtroppo è lo sport. Ho dato l’anima nella semifinale, se dovessi proprio recriminarmi qualcosa nella finale terzo/quarto posto – prosegue Santarelli – forse ho avuto un po’ paura di perdere”. Successivamente il pensiero dello schermidore va al percorso con i compagni Garozzo, Fichera e Cimini. “Per quanto riguarda la squadra il discorso è più complesso – commenta il folignate Santarelli -. Sicuramente un assalto duro dall’inizio, una Russia forte e non molto nelle nostre corde, qualche decisione arbitrale che non ha aiutato. Non voglio trovare giustificazioni ma solo spiegazioni: di base se avessimo tirato al meglio non ce n’era per nessuno”. Al ritorno dal Sol levante l’obiettivo di Santarelli è quello di ripartire il prima possibile con ancora più grinta, ma c’è spazio per una dedica alla sua città: “Ero sicuro che tutta Foligno stesse tifando per me e sono ancora più dispiaciuto perché volevo regalare alla mia vita un’altra medaglia olimpica. Ho sentito tutto il vostro affetto – conclude – grazie di cuore a tutti”.

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