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Schiaffi e offese alla ex moglie, scatta il divieto di avvicinamento

Pubblicato il 25 Settembre 2021 08:38 - Modificato il 5 Settembre 2023 11:49

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Maltrattamenti in famiglia, interviene la polizia. L’ultimo episodio di vessazioni contro le donne arriva direttamente da Foligno. A metterlo in atto un 34enne italiano, già noto alle forze dell’ordine per reati contro il patrimonio e la persona. Nei suoi confronti, gli uomini del commissariato di Foligno hanno recentemente eseguito la misura cautelare del divieto di avvicinamento alla ex convivente, unita all’ulteriore divieto di mettersi in comunicazione con lei. Una misura disposta dal gip del tribunale di Spoleto per il reato di maltrattamenti in famiglia, sulla base degli accertamenti investigativi realizzati dagli agenti.

LA VICENDA – In particolare, è emerso che l’uomo, separatosi alcuni mesi fa dalla compagna da cui aveva anche avuto una bambina, non aveva mai accettato la fine della relazione sentimentale. Al contrario, aveva ben presto iniziato a perseguitare la ex.

La malcapitata aveva quindi dovuto subire pesanti offese ed esplicite minacce di morte, sia per via telefonica ma anche di persona. In questo secondo caso, le minacce a volte erano accompagnate da vere e proprie aggressioni fisiche, come quando l’indagato ha schiaffeggiato la vittima davanti alla madre, la quale era quindi intervenuta in difesa della figlia, ma aveva finito con l’essere anche lei scaraventata violentemente a terra.

In breve tempo, in conseguenza dei vari episodi di violenza fisica e psicologica, la donna ha maturato un grave e perdurante stato d’ansia e di paura, vivendo nel terrore di poter in qualsiasi momento incontrare il suo ex e subire una nuova aggressione.

Per questo, gli investigatori del commissariato di Foligno hanno svolto, sotto il costante coordinamento della Procura della Repubblica di Spoleto, tutti gli accertamenti necessari a documentare la situazione. Una volta terminate le investigazioni, è scattata quindi la contestazione del reato di maltrattamenti in famiglia, con unrgente richiesta di applicazione delle misure cautelari a suo carico.

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