10.1 C
Foligno
domenica, Febbraio 15, 2026
HomeCultura“Superstite”, debutta a Cagliari lo spettacolo della folignate Lucia Guarino

“Superstite”, debutta a Cagliari lo spettacolo della folignate Lucia Guarino

Pubblicato il 26 Settembre 2021 10:16 - Modificato il 5 Settembre 2023 11:48

Tienimi informato

Rimani sempre aggiornato sui fatti del giorno

Ultimi articoli

Il Falco vola a Poggibonsi per prendersi i tre punti

Dopo il pareggio contro l’Orvietana il Foligno approderà in toscana per ritrovare la vittoria. Recuperati Cichy e Falasca, mentre rimangono ai box Tomassini, Cottini e Caccavale. Manni: “Partita difficile in cui dovremmo mettercela tutta”

Dall’Inner Wheel 5mila euro all’Airc e alla Senologia del “San Giovanni Battista”

Successo per il tributo a Franco Battiato con dedica a Fabio Luccioli, che ha fatto registrare il sold out a Foligno. Alessandra Alessandri: “La comunità ha risposto in modo positivo”

Casa di comunità a Foligno, Pd all’attacco: “Basta bugie”

Dopo il confronto in consiglio comunale tra il sindaco e la capogruppo dem, Rita Barbetti, è stata convocata una conferenza stampa con cui il gruppo consiliare ha chiarito la sua posizione. La denuncia: “Risorse disponibili da tempo, la responsabilità era della Giunta Tesei”

Si chiama “Superstite” lo spettacolo dell’artista di origini folignati Lucia Guarino che debutterà al festival “Autunno Danza”. Il lavoro della danzatrice e coreografa sarà presentato in prima nazionale sabato 16 ottobre alle 21, con successiva replica domenica 17 ottobre alle 19, al Teatro Massimo di Cagliari nell’ambito della ventisettesima edizione della prestigiosa rassegna. A svelare qualche dettaglio dello spettacolo è proprio Lucia Guarino che spiega come “Superstite è una riflessione su ciò che rimane dopo una mutazione, un cambiamento e si fa carico di una storia che a tratti appare sbiadita o mutilata. Un corpo solo, da solo – prosegue l’artista -, esplora le infinite declinazioni del vuoto che resta”. E ancora, “Cosa muove la parte mancante? Il corpo superstite – riflette l’autrice – rappresenta bellezza e brutalità, ci mostra quello che non c’è più, si affaccia ad un vuoto, una voragine, un buio, un ricordo, un dolore, ma allo stesso tempo rappresenta una nuova possibilità, il punto dove tutto può accadere, può essere ridisegnato e rinascere”.

Lo spettacolo, lo ricordiamo, è realizzato in stretto dialogo creativo con Gianni Staropoli (luce e spazio) e con la collaborazione di Stefano Pilia (musica). Il lavoro è stato inoltre sostenuto dal TSU, Teatro Stabile dell’Umbria, e Nexus Factory e supportato alla residenza artistica da Kilowatt Festival, CURA centro umbro residenze artistiche, Spazio ZUT ed HOME.

Un curriculum, quello di Lucia Guarino, di tutto rispetto. L’artista, originaria della città della Quintana e laureata in Architettura, si forma nella danza classica, modernjazz e successivamente nella danza contemporanea tra Italia, Belgio, Spagna ed Argentina. La danzatrice e coreografa, tra le altre cose, vince alcuni progetti nazionali ed europei di ricerca e formazione coreografica. Come interprete, poi, ha lavorato con vari coreografi e registi tra cui con Simona Bertozzi, Virgilio Sieni, Romeo Castellucci, Lisbeth Gruwez, Baglioni-Bellani, Camilla Monga ed Alessando Carboni. I suoi progetti, supportati da Nexus Factory, ricordiamo infine, sono stati presentati presso festival ed istituzioni nazionali ed internazionali.

Articoli correlati