17.9 C
Foligno
martedì, Aprile 28, 2026
HomeCultura“Superstite”, debutta a Cagliari lo spettacolo della folignate Lucia Guarino

“Superstite”, debutta a Cagliari lo spettacolo della folignate Lucia Guarino

Pubblicato il 26 Settembre 2021 10:16 - Modificato il 5 Settembre 2023 11:48

Tienimi informato

Rimani sempre aggiornato sui fatti del giorno

Ultimi articoli

Foligno, un’altra rapina in farmacia: è la seconda in 24 ore

Il colpo è stato messo a segno nella tarda mattinata di lunedì nella zona della Paciana: ad agire anche questa volta un uomo a volto coperto e armato di forbici. In corso le indagini dei carabinieri

A Foligno un incontro sulle occasioni della Zes

Il forum promosso dall'Ordine dei commercialisti e Confindustria accenderà i riflettori sulle strategie per lo sviluppo regionale e sull'analisi del console Stefano Ducceschi sull'attrattività degli investimenti esteri

Foligno, la situazione del consultorio “Subasio” arriva in terza commissione

La seduta coordinata da Tiziana Filena è in programma per martedì 27 aprile. Convocati anche il direttore del distretto sanitario, Pietro Stella, e l’amministratore di condominio dell’immobile “Agorà”

Si chiama “Superstite” lo spettacolo dell’artista di origini folignati Lucia Guarino che debutterà al festival “Autunno Danza”. Il lavoro della danzatrice e coreografa sarà presentato in prima nazionale sabato 16 ottobre alle 21, con successiva replica domenica 17 ottobre alle 19, al Teatro Massimo di Cagliari nell’ambito della ventisettesima edizione della prestigiosa rassegna. A svelare qualche dettaglio dello spettacolo è proprio Lucia Guarino che spiega come “Superstite è una riflessione su ciò che rimane dopo una mutazione, un cambiamento e si fa carico di una storia che a tratti appare sbiadita o mutilata. Un corpo solo, da solo – prosegue l’artista -, esplora le infinite declinazioni del vuoto che resta”. E ancora, “Cosa muove la parte mancante? Il corpo superstite – riflette l’autrice – rappresenta bellezza e brutalità, ci mostra quello che non c’è più, si affaccia ad un vuoto, una voragine, un buio, un ricordo, un dolore, ma allo stesso tempo rappresenta una nuova possibilità, il punto dove tutto può accadere, può essere ridisegnato e rinascere”.

Lo spettacolo, lo ricordiamo, è realizzato in stretto dialogo creativo con Gianni Staropoli (luce e spazio) e con la collaborazione di Stefano Pilia (musica). Il lavoro è stato inoltre sostenuto dal TSU, Teatro Stabile dell’Umbria, e Nexus Factory e supportato alla residenza artistica da Kilowatt Festival, CURA centro umbro residenze artistiche, Spazio ZUT ed HOME.

Un curriculum, quello di Lucia Guarino, di tutto rispetto. L’artista, originaria della città della Quintana e laureata in Architettura, si forma nella danza classica, modernjazz e successivamente nella danza contemporanea tra Italia, Belgio, Spagna ed Argentina. La danzatrice e coreografa, tra le altre cose, vince alcuni progetti nazionali ed europei di ricerca e formazione coreografica. Come interprete, poi, ha lavorato con vari coreografi e registi tra cui con Simona Bertozzi, Virgilio Sieni, Romeo Castellucci, Lisbeth Gruwez, Baglioni-Bellani, Camilla Monga ed Alessando Carboni. I suoi progetti, supportati da Nexus Factory, ricordiamo infine, sono stati presentati presso festival ed istituzioni nazionali ed internazionali.

Articoli correlati