32.3 C
Foligno
martedì, Luglio 28, 2026
HomeEconomiaUmbraflor, i sindacati chiedono la stabilizzazione dei precari

Umbraflor, i sindacati chiedono la stabilizzazione dei precari

Pubblicato il 9 Dicembre 2021 13:12 - Modificato il 5 Settembre 2023 11:30

Tienimi informato

Rimani sempre aggiornato sui fatti del giorno

Ultimi articoli

Piano rifiuti, Zuccarini scrive a Proietti: “Garantire la gestione pubblica”

In consiglio il sindaco ha annunciato di aver inviato una lettera ai vertici di Regione e Auri per ottenere rassicurazioni sul futuro di Vus. Il primo cittadino ha rivendicato il ruolo dei Comuni nel processo decisionale

Stop al Digipass, Frigeri presenta una mozione per riattivarlo

Bocciata l’urgenza dell’atto presentato dalla consigliera di Patto X Foligno, che verrà discusso nel prossimo consiglio comunale. Il documento impegna sindaco a giunta a trovare le risorse per fare ripartire il servizio

Restyling del “San Domenico”, la Regione stanzia 433mila euro

Finanziate attraverso il Fondo per lo sviluppo e la Coesione, le risorse si aggiungono ai 2,5 milioni di euro già assegnati. Circa 850mila euro anche per le mura urbiche di Spello

“Il percorso di stabilizzazione dei dipendenti della Umbraflor non è più rinviabile”. Lo dicono le sigle sindacali di Flai Cgil, Fai Cisl e Uila Uil a margine della presentazione del bilancio sociale della partecipata da parte della Regione. Un bilancio che i sindacati definiscono positivo. “Gli ottimi risultati raggiunti – sottolineano in una nota – sono esempio virtuoso di come amministrare e rendere partecipi tutti i dipendenti alla realizzazione di un progetto sia possibile anche in Umbria e in Italia”.

Ecco perché per Cgil, Cisl e Uil è “indispensabile proseguire nel confronto” e trasformare i contratti dei dipendenti “da tempo determinato a indeterminato, dando valore alla professionalità dei lavoratori”. “Non possiamo permettere che il precariato continui a essere il rapporto di lavoro dominante anche in un ente regionale e che si disperda quanto di buono fatto – dichiarano -, rischiando inoltre di non avere più a disposizione le persone che con dedizione e partecipazione hanno contribuito al risanamento dell’azienda”.

Da qui, dunque, l’invito rivolti all’amministratore unico, Matteo Giambartolomei “a discuterne in modo concreto già dal prossimo incontro”. Anche perché, come ribadito dalle tre sigle sindacali “dopo anni di particolari difficoltà, Umbraflor si colloca ora tra le più importanti aziende a livello nazionale nel settore florovivaistico”. Risultati che per Cgil, Cisl e Uil sono frutto di “precedenti investimenti nel settore commerciale” e di “un sapiente lavoro di sviluppo e riorganizzazione portato avanti, sotto la guida dell’amministratore unico Matteo Giambartolomei, con la partecipazione di tutti i dipendenti”.

“Progetti futuri come l’inserimento sociale e lavorativo di soggetti svantaggiati – concludono quindi i sindacati –, la collaborazione con le scuole del territorio o la creazione di un percorso ciclopedonale all’interno dell’azienda sono espressione di come Umbraflor sia diventata un bene comune che si interfaccia e relaziona con il territorio. Un’azienda, ormai punto di riferimento nel suo settore, sempre più leader in un mercato difficile e in continua evoluzione”.

Articoli correlati