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Foligno, raid di Natale in centro: rubate casse di champagne e soldi

Pubblicato il 26 Dicembre 2021 14:33 - Modificato il 5 Settembre 2023 11:27

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Raid notturno nel centro storico di Foligno. Nella notte tra Natale e Santo Stefano ignoti sono entrati in azione, mettendo a soqquadro un locale del Quadrivio. Secondo quanto si apprende, i malviventi hanno preso di mira almeno un altro paio di attività sempre nei paraggi: una farmacia e un bar. Quello che è certo, è che nella mattina di Santo Stefano i proprietari dell’Umami di via Garibaldi, al momento di aprire il locale, hanno dovuto fare i conti con una spiacevole sorpresa. Vetri spaccati, porte forzate e ingenti danni agli infissi che compongono il dehors. Ma non finisce qui. Già, perché i proprietari della nota attività del centro storico si sono visti portare via anche parte dei prodotti preparati per Capodanno. “Ci hanno rubato lo champagne che dovevamo vendere per San Silvestro insieme al nostro menù – racconta con sconforto Diego Rosi, proprietario di Umami -. Dobbiamo ancora quantificare la merce portata via, ma si tratta almeno di 12 cartoni di vino”. Stando alla ricostruzione fatta dallo stesso Diego Rosi, i malviventi avrebbero preso a mattonate la vetrina della cucina, per poi forzare ed entrare attraverso la porta. “Dopo aver prelevato il fondo cassa, hanno trovato la chiave della cassaforte e hanno rubato l’incasso, insieme alle mance dei ragazzi – racconta ancora Rosi -. Il registratore di cassa è stato trovato da mio padre in un vicolo del centro, mentre le telecamere sono state oscurate e rovinate. Questa è gente pratica”. Secondo quanto raccontato, sul posto sono arrivati gli agenti del commissariato di Foligno guidati dal vicequestore Adriano Felici per ricostruire l’esatta dinamica dell’accaduto. Magari ad aiutare le indagini potrebbero essere anche i filmati di altre telecamere presenti in zona. In supporto alla polizia sono arrivati anche i vigili del fuoco, visto che la manomissione delle porte d’ingresso ha reso impossibile l’entrata nel locale. Insomma, una brutta storia, alla quale Diego Rosi aggiunge ancor più amarezza: “Nel corso del tempo è capitato che, chi abita in questa zona, abbia chiamato le forze dell’ordine solamente perché tenevamo la musica un po’ alta – spiega Rosi -. Il caso emblematico è stata la vittoria degli Europei dell’Italia: i festeggiamenti sono stati bruscamente interrotti. Come è possibile che, chi di solito si accorge del volume un po’ più alto, stanotte non abbia sentito i colpi di mattone infrangersi contro i vetri e tutto il rumore che ne è conseguito?”.

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