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Fils, due anni e mezzo all’ex amministratore Mattioli

Pubblicato il 1 Aprile 2022 09:59 - Modificato il 5 Settembre 2023 11:10

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Due anni e sei mesi di reclusione, più il pagamento delle spese processuali. È la sentenza di primo grado nei confronti di Stefano Mattioli, ex amministratore unico e poi liquidatore di Fils, la società partecipata del Comune di Foligno che si occupava di pubbliche affissioni, oltre che della riscossione comunale sulla pubblicità. Per il giudice Paolo Mariotti del tribunale di Spoleto (il processo è avvenuto con rito abbreviato), Stefano Mattioli è colpevole di peculato. La lente d’ingrandimento riguarda gli anni dal 2015 al 2017 quando, secondo l’accusa, la società avrebbe dovuto riversare nelle casse del Comune una somma poco inferiore ai 900mila euro. Ad assistere Mattioli sono gli avvocati Luciano Ghirga e Valeriano Tascini. Gli stessi che, secondo quanto riportato da La Nazione nell’articolo a firma di Alessandro Orfei, ora intendono ricorrere in appello. Per il giudice che ha emesso la sentenza di condanna, ci sarebbe anche un “concorso di colpa del creditore”, visto che il Comune “non ha mosso rimostranze nei confronti della società, né ha proceduto alla messa in mora rispetto alle somme non versate”. Nella vicenda il Comune, nella persona del sindaco Stefano Zuccarini, si è costituito parte civile ed è seguito dagli avvocati Daniele Miliani e Salvatore Prestipino. Per il gruppo Lega di Foligno, si tratta di un “triste epilogo con una durissima sentenza di condanna. Da diverso tempo – proseguono dalla Lega – avevamo sollevato dei dubbi sul corretto operato nella gestione del fallimento della Fils, dubbi questi che ci vengono confermati dalla dura sentenza. Il disastro ottenuto con il fallimento della Fils, oltre ad avere provocato la perdita di decine di posti di lavoro ed aver messo in difficoltà le rispettive famiglie, potrebbe gravare in maniera importante sulle casse comunali e quindi sulle tasche dei cittadini. Condanniamo pertanto in maniera decisa la gestione dell’intera vicenda da parte della vecchia amministrazione di centrosinistra. Parliamo delle stesse forze, oggi opposizione in comune, che vogliono insegnarci come amministrare la città e come gestire le partecipate comunali”.

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