11.2 C
Foligno
domenica, Febbraio 8, 2026
HomeCronacaCovid, è ancora l’Umbria la regione con la percentuale più bassa di...

Covid, è ancora l’Umbria la regione con la percentuale più bassa di nuovi casi

Pubblicato il 7 Aprile 2022 10:09 - Modificato il 5 Settembre 2023 11:09

Tienimi informato

Rimani sempre aggiornato sui fatti del giorno

Ultimi articoli

Art bonus, dalla Giunta via libera ai finanziamenti per l’Osservatorio astronomico

La struttura gestita dall’associazione Antares, situata nella Torre dei cinque cantoni, potrà beneficiare dei finanziamenti di imprese locali o singoli cittadini interessati al progetto. Previsti per la riqualificazione circa 25mila euro

Violenza di genere, 92 nuove richieste d’aiuto a Foligno. In aumento i casi di droga dello stupro

A fare il punto la responsabile del Cav cittadino, Federica Mastrovalerio: “Tante ragazze già a 18 anni fanno i conti con compagni maltrattanti”. A palazzo Candiotti inaugurata la mostra “Com’eri vestita?” per sradicare i luoghi comuni che colpevolizzano le vittime

Si riapre il caso Bertini, nuove indagini in corso sulla morte. Scarcerata la figlia

Il Gip ha accolto la richiesta dell’ incidente probatorio avanzato dalla difesa per stabilire le effettive cause del decesso del 75enne. Intanto dalla perizia sulle condizioni psichiatriche e psicologiche della 43enne è emersa l’incompatibilità con il regime carcerario

È ancora l’Umbria la regione italiana con la percentuale più bassa di nuovi casi. È quanto emerge dal monitoraggio settimanale (30 marzo-5aprile) pubblicato dalla Fondazione Gimbe, che fa registrare nel Cuore verde d’Italia un calo del 18,2% di nuovi contagi contro una media italiana che si attesta a -5,3%. Bollino verde anche per quanto riguarda l’incidenza, passata da 2.239 positivi su 100mila abitanti a 1.908. A livello nazionale, invece, risulta di 2.137 casi. In miglioramento anche il quadro a livello provinciale. Benché quella di Perugia rientri tra le 21 con un’incidenza superiore ai mille casi, si assiste però in quest’ultima settimana ad una diminuzione del 18,7% con 1.115 positivi su 100mila abitanti. Fa ancora meglio quella di Terni, dove il calo è stato del 22,2% con 904 casi su 100mila abitanti. 

Male, invece, la situazione sul fronte ospedaliero. L’Umbria, infatti, fa registrare la performance peggiore a livello nazionale, con un’occupazione dei posti letto in area medica del 42,4% contro il 32,6% dei sette giorni precedenti. La media italiana è, invece, del 15,8%. In aumento, dunque, i ricoveri ordinari nelle strutture ospedaliere della regione, mentre resta sotto la soglia limite del 10% il dato relativo alle terapie intensive. La saturazione, in questo caso, è del 3,5% mentre la scorsa settimana si attestava al 4,7%. Il Cuore verde d’Italia fa meglio anche del dato nazionale, che riporta un’occupazione dei posti letto in area critica del 5%. 

Nessuna variazione di rilievo per ciò che riguarda le vaccinazioni. In Umbria la percentuale di vaccinati con ciclo completo è dell’85%, di poco superiore dunque all’84% italiano. Stessa situazione anche nella fascia tra i 5 e gli 11 anni, dove si aggira sempre intorno 34% (34,1%). La media nazionale in questo caso è del 33,8%. Così come non si registrano cambiamenti tra le dosi booster: in questo caso la percentuale continua ad essere dell’84,5%, un punto percentuale in più rispetto al dato nazionale (83,5%). Bene, invece, le quarte dosi, destinate al momento a pazienti immunodepressi. Con una copertura del 14%, il Cuore verde d’Italia si classifica al quinto posto della classifica nazionale, parimenti con la Toscana e dietro Piemonte (36,7%), Valle D’Aosta (21,6%), Provincia autonoma di Bolzano (17,3%) ed Emilia Romagna (16,3%). All’8,2%, invece, il dato nazionale.

Articoli correlati