Un trend in diminuzione. È quello che riguarda l’andamento della pandemia da Covid-19 in Umbria, così come fotografato dal Nucleo epidemiologico regionale. I dati dell’aggiornamento di giovedì 5 maggio mostrano infatti una curva epidemica, così come la media mobile a sette giorni, con un trend in diminuzione rispetto alle settimane precedenti. L’incidenza settimanale mobile per 100mila abitanti, ad esempio, è pari a 784. Scende anche l’RDt, ovvero l’indice di replicazione diagnostica. Quello calcolato per gli ultimi 14 giorni, con media mobile a 7 giorni, è in diminuzione e si attesta a un valore di 0,91. L’andamento regionale dell’incidenza settimanale mobile per classi di età mostra un trend in diminuzione in tutte le classi d’età. L’incidenza più elevata è riscontrata nella classe d’età 06-10 anni, quella più bassa è registrata nella classe d’età 19-24 anni.
Tutti i Distretti sanitari hanno l’incidenza inferiore a mille casi per 100mila abitanti, la più elevata è riscontrata nel Distretto Alto Tevere ed è pari a 960 casi per 100mila abitanti. Nel Distretto di Foligno ci sono 680 casi ogni 100mila abitanti. Rispetto alla settimana precedente, si osserva una stabilità nell’impegno ospedaliero regionale (al 3 maggio 225 ricoveri di cui 7 in terapia intensiva), mentre nella settimana dal 25 aprile al 1° maggio si sono registrati 3 decessi.
A mettere in mostra i dati, sulla scorta delle elaborazioni effettuate dal Nucleo epidemiologico regionale, è l’assessore alla Salute, Luca Coletto. Lo stesso che evidenzia come in Umbria la situazione “sia decisamente sotto controllo”, rinnovando però ai cittadini l’invito alla prudenza. “Non dobbiamo dimenticare – afferma Luca Coletto – che il virus continua a circolare e non è stato debellato. La bella stagione sicuramente permetterà un miglioramento della situazione anche perché la socialità avverrà prevalentemente all’aperto. Ad ogni modo, per una migliore protezione di noi stessi e degli altri, anche se ormai la mascherina non è obbligatoria – conclude l’assessore – continua a rappresentare un valido dispositivo di protezione nei luoghi al chiuso o sovraffollati”.



















