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Emergenza idrica in Umbria, Tesei corre ai ripari con limitazioni agli attingenti e divieti

Pubblicato il 1 Luglio 2022 16:02 - Modificato il 5 Settembre 2023 10:54

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Con due diverse ordinanze, firmate nella giornata di venerdì primo luglio, la presidente della Regione, Donatella Tesei, prova a fronteggiare la crisi idrica che sta investendo l’Umbria al pari delle altre regioni italiane. Ordinanze che entreranno ufficialmente in vigore nella giornata di lunedì 4 luglio. 

ORDINANZA SU LIMITAZIONI ATTINGIMENTI – Il primo documento che reca in calce la firma della governatrice umbra è il numero 7 (“Ordinanza 01 luglio 2022, n. 7. R.D. n. 1775/1933 ‘Testo unico delle disposizioni di legge sulle acque e impianti elettrici’. Limitazione attingimenti”) e prevede la limitazione degli attingimenti a tutela delle risorse idriche del territorio regionale, in aggiunta alle prescrizioni già disciplinate dalle autorizzazioni rilasciate (concessioni e licenze). Entrando nel dettaglio dell’ordinanza, le limitazioni interessano: i titolari di concessione di derivazione e coloro che hanno presentato domanda di concessione preferenziale o di riconoscimento di antico diritto o domanda di concessione di derivazione in sanatoria o di concessione ordinaria ai sensi dell’art. 264 c. 16 della L. R. n. 1/2015 ad uso irriguo, ad uso irriguo non prevalente, ad uso irriguo finalizzato a produzione agroenergetica; i titolari di licenza di attingimento ad uso irriguo, ad uso irriguo non prevalente, ad uso irriguo finalizzato a produzione agroenergetica; coloro che utilizzano a qualsiasi titolo fonti di approvvigionamento idrico per uso irriguo, uso irriguo non prevalente, uso irriguo finalizzato a produzione agroenergetica, da invasi, laghetti collinari e dai corpi idrici del territorio regionale, ad esclusione dello specchio lacustre del lago Trasimeno (già disciplinato dal PS2 – Ambito A – Piano di Bacino per il lago Trasimeno approvato con Dpcm del 19 Luglio 2002 – Pubblicato nella Gazzetta ufficiale n. 203 del 30 Agosto 2002), quello di Piediluco, del fiume Nera e del Velino. In questi ultimi tre casi, in particolare, rimangono valide le prescrizioni impartite nelle concessioni o autorizzazioni all’attingimento. Esclusi, invece, dalle limitazioni: gli Enti che gestiscono reti irrigue pubbliche e coloro che prelevano da reti irrigue gestite da soggetti pubblici; e coloro che fanno uso di impianti a goccia, microirrigatori a spruzzo statici e dinamici, microgetti o simili in grado di assicurare una piovosità non superiore a 2,8 mm/ora per mq, per i quali l’attingimento è vietato nei giorni festivi fino alle 19. Questo divieto, inoltre, non si applica a enti o istituzioni che effettuano studi di ricerca in collaborazione con la Regione”. L’ordinanza rimarrà in vigore fino alla mezzanotte del 29 settembre prossimo.

ORDINANZA SU DIVIETO ASSOLUTO DI PRELIEVO – Il secondo documento firmato da Donatella Tesei – ordinanza numero 8 – impone invece nelle aree interessate dei Comuni di Castiglione del Lago, Città della Pieve e Paciano della provincia di Perugia: il divieto assoluto di prelievo di acque dagli affluenti immissari del lago di Chiusi, da attuarsi su tutto il bacino idrografico del lago nonché il divieto assoluto di prelievo di acque dai pozzi che attingono nei terreni alluvionali del subalveo lacuale (indicati come “all = terreni alluvionali” nella carta geologica redatta dall’Autorità di Bacino), ad esclusione dei prelievi destinati all’uso potabile. L’ordinanza, in questo caso, rimarrà in vigore fino a quando non verrà di fatto revocata. Periodo che non potrà comunque superare i 180 giorni.

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