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Covid-19, in Umbria scende la curva epidemica. Omicron 5 all’83%

Pubblicato il 28 Luglio 2022 15:11 - Modificato il 5 Settembre 2023 10:49

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La curva epidemica, come pure la media mobile a 7 giorni, in Umbria mostrano un trend in leggera diminuzione rispetto alle settimane precedenti. L’incidenza settimanale mobile per 100mila abitanti al 26 luglio è pari a 998: questi i dati del report settimanale elaborato dal Nucleo epidemiologico regionale e comunicati dall’assessore regionale alla Salute. L’RDt sulle diagnosi calcolato per gli ultimi 14 giorni con media mobile a 7 giorni è in diminuzione attestandosi ad un valore di 0,77. L’andamento regionale dell’incidenza settimanale mobile per classi di età evidenzia un trend in leggera diminuzione in tutte le classi d’età. Si osservano maggiori incidenze nelle fasce di età più avanzata. La distribuzione territoriale dell’incidenza mostra valori in diminuzione e sempre superiori a 500 casi per 100mila abitanti in tutti i distretti. Il valore più alto è quello del Distretto di Spoleto con 1.315, segue Foligno con 1.176. Rispetto alla settimana precedente si rileva un aumento nell’impegno ospedaliero regionale: al 26 luglio 288 ricoveri in area medica e 6 ricoveri in terapia intensiva. Al 19 luglio la prevalenza della variante Omicron 5 ha raggiunto l’83 per cento, complessivamente Omicron 4 e 5 superano il 90 per cento. Dall’ultima riunione del Comitato tecnico scientifico è emerso che la combinazione delle due varianti comporta un’elevata contagiosità. Inoltre, in queste ultime settimane, a differenza dei mesi precedenti, si sta osservando che tra i pazienti che hanno avuto necessità di cure domiciliari e ospedaliere, una percentuale sempre più alta presenta una sintomatologia importante: tra questi pochissimi hanno completato il ciclo vaccinale con le due dosi booster. L’Umbria sui numeri relativi alla somministrazione della seconda dose booster sta comunque recuperando: il 26 luglio ad esempio, sono state somministrate 1.086 dosi, ma è necessario che tutti gli over 60 e i soggetti fragili, siano sensibilizzati sul fatto che, anche se non obbligatoria, la quarta dose è fortemente consigliata perché, in questo momento, rappresenta uno strumento importantissimo per la protezione dalle forme gravi della malattia. Gli esperti del Cts nel corso dell’incontro hanno aperto una finestra sul tema delle mancate registrazioni di positività: ovvero hanno voluto chiarire in modo puntuale che i cittadini che hanno contratto l’infezione dopo la prima dose booster (la cosiddetta terza dose), anche se non l’hanno dichiarato, trascorsi 120 giorni dall’accertamento in privato della positività, potranno tranquillamente vaccinarsi con quarta dose. Per incentivare le vaccinazioni la Regione, oltre ai punti vaccinali attivi sul territorio, ha rinnovato le convenzioni per la somministrazione delle dosi, con i medici di medicina generale e le farmacie.

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