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Fertitecnica sempre più sostenibile con l’adesione al Global Compact dell’Onu

Pubblicato il 9 Agosto 2022 08:42 - Modificato il 5 Settembre 2023 10:47

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Un altro importante tassello sul fronte della responsabilità sociale d’impresa per la Fertitecnica Colfiorito, che ha aderito al Global Compact, la più grande iniziativa di sviluppo sostenibile promossa e gestita dalle Nazioni Unite. Il patto si fonda su dieci principi universali relativi ai diritti umani, agli standard lavorativi, alla tutela ambientale e alla lotta alla corruzione. Obiettivo del Global Compact è, infatti, quello di creare la più ampia iniziativa di cittadinanza d’impresa al mondo e promuovere un’economia globale sostenibile, incoraggiando le aziende a condurre il proprio business responsabilmente.

“Dietro questa adesione – spiega Alessio Miliani, direttore generale dell’azienda – c’è la nostra convinzione che le pratiche industriali e commerciali radicate in principi universali, aiutano il mercato globale a essere più socialmente ed economicamente inclusivo. Tali obiettivi sono fondamentali per la salute e la vitalità del settore privato, data la relazione simbiotica tra imprese e società. Ci impegniamo quindi a realizzare annualmente una rendicontazione e una comunicazione sui progressi rivolta non solo alle Nazioni Unite ma a tutti gli stakeholder, rendendo così ancora più trasparenti e misurabili gli sforzi dell’azienda nel raggiungimento dei dieci principi fondanti e degli SDGs. Questa è l’evoluzione naturale dell’impegno mondiale iniziato nel 2017 con la firma della partnership con la Fao”.

Un passo in avanti, dunque, anche nel rapporto diretto con il consumatore e con il territorio. In quest’ottica, proprio per dare una comunicazione più chiara ai cittadini e ridurre gli sprechi, l’azienda ha adottato in questi giorni l’“Etichetta Consapevole” in collaborazione con TooGoodToGo. L’indicazione, che al classico “Da consumarsi preferibilmente entro” aggiunge “Spesso buono oltre”, invita a controllare i prodotti che hanno raggiunto la data limite prima di buttarli. Spesso, infatti – spiegano dall’azienda -, prodotti stabili come legumi e cereali sono buoni anche oltre la data di scadenza, purché si rispettino buone condizioni di conservazione.

Attenzione, però – come detto -, anche allo sviluppo del territorio: su questo fronte un altro dei punti di questi giorni è stata l’approvazione del finanziamento di un nuovo dottorato di ricerca all’Università di Camerino, partner scientifico dell’azienda, per stimolare la ricerca sui benefici nutraceutici dei legumi. Altri progetti, invece, sono in partenza e riguardano l’abbattimento dell’impronta idrica in agricoltura e le economie circolari.

“Fa tutto parte di quella che noi definiamo crescita con rispetto: per le persone, per l’ambiente, per il territorio. – dichiara Luca Mattioni, vice presidente e seconda generazione alla guida dell’azienda – Questa è da sempre la nostra forza, che poggia sulle fondamenta di una sana azienda familiare e si sviluppa facendo rete con gli agricoltori, le altre aziende, le università, gli enti benefici e che guarda al mondo intero, oggi ancora di più, collaborando con le Nazioni Unite”.

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