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“La madre dei mostri” debutta al “Torti” di Bevagna

Pubblicato il 18 Novembre 2022 10:55 - Modificato il 5 Settembre 2023 10:28

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“La madre dei mostri”. È questo il titolo dello spettacolo che debutterà al teatro “Torti” di Bevagna sabato 19 novembre alle 21. Una rappresentazione teatrale ispirata ai racconti dello scrittore e drammaturgo Guy de Maupassant, la cui messa in scena indaga e costruisce la realtà e la vita quotidiana tra follia e ironia, proprio come fa l’autore francese. Una produzione del Teatro Stabile dell’Umbria con la drammaturgia inedita, l’allestimento e la regia di Lorenzo Collalti e con gli attori Michelangelo Dalisi, Caterina Carpio, Luca Carbone, Gabriele Linari e Grazia Capraro.

“Osservare e destrutturare la realtà, senza limitarsi a una prima percezione sterile generando orrore, non andava di moda neanche ai tempi di Maupassant: per questo, un autore come lui sembra così avulso dal suo tempo, così antico eppure così attuale – spiega il regista –. La sua ossessione, quasi metodica, di voler individuare gli aspetti più nascosti dei comportamenti umani – prosegue Collalti – è al centro della sua opera. Rompere le ipocrisie e le maschere della realtà, per Maupassant, vuol dire scatenare dolore e ironia insieme, confondere i sentimenti senza riuscire più ad afferrare il bandolo della matassa. Non si va in un’unica direzione, non c’è un’unica chiave di lettura sui fenomeni: questo è sicuramente l’aspetto più terrificante e al tempo stesso esilarante della sua letteratura”. Per Lorenzo Collalti, dunque, “la grandezza di Maupassant sta nel veicolare questa complessa riflessione attraverso un’immediatezza spiazzante. I suoi racconti non sono altro che degli articoli di giornale molto fantasiosi. In poche pagine descrivono un frammento famigliare, un ritratto di interni lavorativi, uno scenario di campagna, senza cercare nulla di epico. Di fatto però, essi rimangono dei pezzi giornalistici, privi di un approfondimento del contesto, dei personaggi, delle circostanze e necessitano dunque di una drammatizzazione. Nella messinscena – anticipa su questo fronte il regista – questo ci costringe a una riscrittura contemporanea di quegli stessi racconti che, facendosi drammaturgia, portano su di sé, con ancora maggiore chiarezza, le domande scabrose di Maupassant, al di là di ogni contesto. La scelta drammaturgica è stata quella di fare perno sul racconto de Le Horla: un uomo confessa attraverso un diario di essere posseduto da un vampiro e cerca in tutti i modi di evadere dal suo dominatore; più tenterà la fuga, più costruirà la sua autodistruzione. Nel crescendo di follia del protagonista, si snodano una serie di racconti, quasi fossero dei lapsus, che prendono vita per associazioni di pensiero. Nel mondo dell’orrore – conclude il regista – il tempo, come se fosse un flusso di coscienza e come qualsiasi costrutto logico, perde il suo significato normativo della realtà e permette un dialogo tra l’Ottocento e i giorni nostri privo di giudizio. Maupassant vede dei mostri ‘invisibili’ nel suo tempo e, tramite la riscrittura, ‘ritrova’ quella mostruosità nel nostro”.

Dopo Bevagna, lo spettacolo “La madre dei mostri” sarà in scena in altre nove città umbre: il 20 e 21 novembre al “Manini” di Narni; il 23 novembre al teatro dell’Accademia di Tuoro sul Trasimeno; il 25 novembre al “Mengoni” di Magione; il 27 e 28 novembre allo Spazio ZUT! di Foligno; il 29 novembre al teatro “Concordia” di Marsciano; il 1° dicembre al “Caporali” di Panicale; il 2 dicembre al teatro Don Bosco di Gualdo Tadino; il 3 dicembre al teatro della Filarmonica di Corciano e il 5, 6 e 7 dicembre al “Secci” di Terni.

È possibile prenotare, contattando il Botteghino telefonico regionale del Teatro Stabile dell’Umbria al numero 07557542222 dal lunedì al sabato dalle 17 alle 20.

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