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Covid, in Umbria tre casi di “Kraken” e due di “Orthrus”

Pubblicato il 23 Gennaio 2023 13:29 - Modificato il 5 Settembre 2023 10:16

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Riscontrati in Umbria tre casi di “Kraken” (XBB.1.5) e due di “Orthrus” (CH.1.1), i due sotto-lignaggi derivanti dalla variante Omicron BA.2 già diffusi negli Stati Uniti e in molti altri paesi europei. I primi contagi dei due sott-lignaggi sono stati individuati attraverso l’attività di sequenziamento effettuata dal Laboratorio di riferimento regionale dell’Azienda ospedaliera di Perugia la scorsa settimana e confermati sabato. I casi individuati – fanno sapere dalla Regione Umbria – fanno riferimento sia ai distretti dell’Usl Umbria 1 che a quello dell’Usl Umbria 2. Dei soggetti con infezione da “Kraken” nessuno è ricoverato, uno non è vaccinato e due sono vaccinati con sole tre dosi. I due soggetti con “Orthrus”, invece, sono entrambi anziani, vaccinati con tre o quattro dosi e uno dei due – tre dosi, molto anziano – è ricoverato. Nell’ultima indagine dell’Istituto superiore di sanità, del 10 gennaio scorso, a cui ha partecipato anche l’Umbria, “Kraken” e “Orthrus” erano risultate in crescita a livello nazionale (Kraken 12 casi vs 1 della indagine precedente e Orthrus 2.6% vs 1.0%). La variante “Kraken”, caratterizzata dalla mutazione addizionale S486P nella proteina spike, ha mostrato un importante vantaggio di diffusione negli Stati Uniti rispetto alle varianti circolanti, ma al momento non ci sono evidenze correlabili ad una maggior severità della infezione. Anche per “Orthrus”, stime preliminari condotte nel Regno Unito hanno evidenziato un vantaggio di crescita rispetto alla variante Omicron BA.5 sotto-lignaggio BQ.1.1 (Cerberus), fino ad oggi prevalente in Italia e in Umbria.

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